di Umberto Zollo | Argentan (Orne) – Niels Driesen vince la prima tappa davanti a Kasper Haugland e Lorenzo Mark Finn. Il campione del mondo U23 anima il finale e guadagna terreno su diversi rivali per la generale.
Tour de l’Avenir, Driesen vince ad Argentan. Finn attacca e guadagna tempo sui rivali
di Umberto Zollo | Argentan (Orne) – Niels Driesen vince la prima tappa davanti a Kasper Haugland e Lorenzo Mark Finn. Il campione del mondo U23 anima il finale e guadagna terreno su diversi rivali per la generale.
Niels Driesen apre il Tour de l’Avenir 2026 con una vittoria e la prima maglia gialla. Il belga della Lotto-Groupe Wanty ha conquistato la frazione inaugurale, 151,9 chilometri da Ouistreham Riva-Bella ad Argentan, battendo nello sprint a tre Kasper Haugland e Lorenzo Mark Finn. Una giornata che, prima ancora dell’arrivo, ha già inciso sulla classifica generale per effetto di vento laterale, pioggia, cadute e continui frazionamenti del gruppo.

Il risultato racconta soltanto una parte della tappa. Perché alle spalle del successo di Driesen c’è soprattutto la corsa aggressiva di Lorenzo Mark Finn, campione del mondo Under 23 e uno degli uomini più attesi di questa edizione. L’italiano non ha aspettato le montagne per scoprire le carte: ha sfruttato il vento, si è mosso davanti quando la strada ha iniziato a selezionare il gruppo e nel circuito conclusivo ha accelerato ancora.
La Normandia ha accolto il Tour con un cielo instabile e un asfalto che ha reso molto meno semplice una giornata che, sulla carta, poteva sembrare soltanto interlocutoria. Le strade bagnate, gli spartitraffico e il vento laterale hanno trasformato la prima tappa in una battaglia per le posizioni. Già a una sessantina di chilometri dall’arrivo il plotone aveva perso compattezza.
In precedenza avevano provato ad anticipare Kade Kreikemeier, Soan Ruesche, Matthew Dodd e Dawid Lewandowski. I quattro hanno animato la fuga della prima parte di giornata, con Ruesche capace anche di imporsi allo sprint intermedio di Saint-Lambert-sur-Dive. Dietro, però, il ritmo aumentava e la corsa cominciava a prendere un’altra direzione.
Finn si è fatto trovare immediatamente nella parte buona del gruppo insieme ai compagni Davide Donati e Michael Mouris. Nel drappello avanzato c’erano anche gli italiani Matteo Scalco, Simone Zanini e Nicolas Milesi. Al contrario, diversi uomini indicati alla vigilia tra i possibili protagonisti della generale hanno perso contatto.
L’ingresso nel circuito di Argentan e i ripetuti passaggi sulla Côte de Crennes hanno completato la selezione. A circa 25 chilometri dalla conclusione Finn ha alzato ulteriormente il ritmo. Con lui sono rimasti Niels Driesen, Kasper Haugland, Miguel Angel Marin e Théo Loulergue. La collaborazione non è stata sempre regolare, soprattutto perché tutti conoscevano il peso specifico della maglia iridata presente nel gruppo.
Finn ha chiesto cambi, ha insistito e, quando la pioggia è tornata a cadere con maggiore intensità, ha provato a trasformare il vantaggio acquisito in qualcosa di più concreto.
Sull’ultimo passaggio dalla Côte de Crennes, a pochi chilometri dal traguardo, il campione del mondo ha prodotto l’accelerazione decisiva. Driesen e Haugland sono riusciti a seguirlo. Dietro, invece, si è aperto il vuoto. A quel punto i tre non hanno più avuto bisogno di voltarsi: la tappa sarebbe rimasta nelle loro mani.
Gli ultimi chilometri, su carreggiata bagnata e con una visibilità ridotta dalla pioggia, hanno consigliato attenzione. Finn ha continuato a lavorare pensando soprattutto ai secondi guadagnati sugli uomini di classifica. Una scelta che ha avuto un prezzo quando è iniziata la volata.
Driesen ha aspettato il momento giusto e ha trovato lo spunto più efficace sul rettilineo di Argentan. Haugland, già vincitore quest’anno di una tappa al Giro Next Gen, ha chiuso secondo. Finn ha attraversato la linea in terza posizione, senza la vittoria di giornata ma con un risultato probabilmente più importante nell’ottica delle sette tappe.
A 29 secondi è arrivato Miguel Angel Marin. Davide Donati, staccato sulla penultima fase più selettiva del circuito, ha regolato a 36 secondi il primo gruppo inseguitore e ha conquistato il quinto posto. Nello stesso drappello hanno chiuso anche Simone Zanini, ottavo, e altri uomini capaci di limitare i danni.
Più pesante il conto per alcuni rivali diretti di Finn. Henrique Bravo, Mateo Ramírez e Matisse Van Kerckhove hanno lasciato sul terreno quasi due minuti, mentre per Aubin Sparfel e Rémi Arsac il ritardo ha sfiorato i tre minuti. Distacchi tutt’altro che trascurabili al termine della prima giornata, soprattutto in una corsa che deve ancora affrontare le tappe decisive in montagna.
Finn, al termine della frazione, ha spiegato la scelta di correre costantemente all’attacco:
“Abbiamo cercato il vento laterale e siamo andati via in un gruppo di una trentina di corridori; abbiamo guadagnato circa un minuto. Poi ho cercato di fare un’ulteriore selezione per collaborare meglio. Nel finale non ho vinto, ma sono contento di aver guadagnato tempo prezioso in classifica generale; è stata la mia prima gara dopo un po’ di tempo, quindi c’è sempre margine di miglioramento. La fase con il vento laterale è stata davvero dura. Abbiamo collaborato bene per un tratto, poi sul circuito ho fatto una mossa per creare selezione. Sapevo che sarebbe stata una giornata nervosa e che la miglior difesa è l’attacco, quindi volevo stare lontano dai guai. In questa zona della Francia, con tutti gli spartitraffico e gli ostacoli, era meglio stare davanti. Sono felice di aver evitato rischi e di aver guadagnato tempo sui rivali in classifica generale.”
La prima maglia gialla appartiene quindi a Niels Driesen, ma Argentan consegna anche una prima indicazione sul Tour: Finn non sembra intenzionato a gestire. Il campione del mondo ha scelto di muoversi già nella tappa d’apertura e ha costretto diversi avversari a inseguire fin dal primo giorno.
Ordine d’arrivo – 1ª tappa
- Niels Driesen — Lotto Groupe-Wanty Development Team — 03h 19’ 43”
- Kasper Haugland — Decathlon CMA CGM Development Team — s.t.
- Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies — s.t.
- Miguel Marin Martinez — EF Education-Aevolo — + 00’ 29”
- Davide Donati — Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies — + 00’ 36”
- Thom Van der Werff — Development Team Picnic PostNL — + 00’ 36”
- Liam Van Bylen — Decathlon CMA CGM Development Team — + 00’ 36”
- Simone Zanini — XDS Astana Development Team — + 00’ 36”
- Viktor Soenens — Soudal Quick-Step Devo Team — + 00’ 36”
- Diego Casagrande — Tudor Pro Cycling Team U23 — + 00’ 36”
Classifica generale dopo la 1ª tappa
- Niels Driesen — Lotto Groupe-Wanty — 03h 19’ 43”
- Kasper Haugland — Decathlon CMA CGM — s.t.
- Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe — s.t.
- Miguel Marin Martinez — EF Education-Aevolo — + 00’ 29”
- Davide Donati — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00’ 36”
- Thom Van der Werff — Development Team Picnic PostNL — + 00’ 36”
- Liam Van Bylen — Decathlon CMA CGM — + 00’ 36”
- Simone Zanini — XDS Astana Development Team — + 00’ 36”
- Viktor Soenens — Soudal Quick-Step Devo Team — + 00’ 36”
- Diego Casagrande — Tudor Pro Cycling Team U23 — + 00’ 36”
Altre classifiche
Maglia Verde, classifica a punti: Niels Driesen — Lotto Groupe-Wanty
Maglia a pois, Gran Premio della Montagna: Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe
Maglia Bianca, classifica giovani: Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe — 03h 19’ 43”
Classifica a squadre: Development Team Picnic PostNL — 10h 00’ 57”
