Trofeo Spagnolo, a Marassi il Genoa di DDR sfida il Deportivo La Coruña

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A trentuno anni dalla tragica scomparsa di Claudio “Spagna” Spagnolo, il Genoa e la sua gente si preparano a riannodare i fili della memoria. Oggi, sabato 8 agosto 2026, lo stadio Luigi Ferraris torna a vestirsi di un’emozione profonda per la rinascita del Trofeo Spagnolo, che riapre i battenti dopo quattordici anni di attesa.

L’appuntamento è fissato per le 20:45 a Marassi, dove i ragazzi di De Rossi affronteranno il Deportivo La Coruña, compagine spagnola fresca di ritorno in Primera División. Tuttavia, chiamarla semplice amichevole estiva sarebbe riduttivo e ingiusto. Sul prato di Genova si respirerà la storia di un affetto mai intaccato dal tempo. “Per me e la mia famiglia è un grande piacere che venga riattivato il trofeo”, ha dichiarato papà Cosimo, la cui presenza a bordo campo per consegnare la coppa sarà il momento più toccante della serata.

Il pensiero corre inevitabilmente a quel freddo e maledetto 29 gennaio 1995, quando la giovane vita di Claudio fu spezzata da una coltellata prima di un Genoa-Milan. Un giorno che l’allora capitano Vincenzo Torrente ha definito il più brutto dei suoi quindici anni in rossoblù, ricordando con commozione l’umanità dimostrata da Franco Baresi.

La serata assume contorni ancora più solenni nel ricordo dei lutti recenti che hanno colpito il mondo del pallone: lo stesso capitano rossonero Baresi e Pippo Marchioro, che quel giorno sedeva sulla panchina del Grifone. Tra ricordi dolorosi e valori ritrovati, la notte del Ferraris renderà omaggio a chi ama il calcio vero. Quello pulito, viscerale e appassionato, proprio come lo amava “Spagna”.

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