Verso il Mondiale 2026: l’Italia vola a Zenica. Martedì la “finale” contro la Bosnia

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Dopo il 2-0 firmato Tonali-Kean, agli Azzurri di Gattuso manca l’ultimo ostacolo. Un solo posto in palio per la Coppa del Mondo: ecco cosa aspettarsi dalla sfida decisiva.

BERGAMO – Smaltiti i festeggiamenti per il successo casalingo contro l’Irlanda del Nord, per la Nazionale Italiana è già tempo di voltare pagina. Il cammino verso la Coppa del Mondo 2026 non è ancora concluso: la vittoria alla New Balance Arena è stata solo il “primo tempo” di una missione che vivrà il suo atto finale tra pochi giorni.

L’avversario: una Bosnia rigenerata

Martedì 31 marzo, alle ore 20:45, l’Italia affronterà la Bosnia ed Erzegovina. I bosniaci arrivano a questa finale playoff con il morale alle stelle dopo aver eliminato il Galles in una sfida drammatica decisa ai calci di rigore a Cardiff.

Giocare a Zenica, nello stadio Bilino Polje, non è mai semplice. Si tratta di un catino caldissimo, dove il pubblico di casa riesce a creare una pressione ambientale notevole. La Bosnia è una squadra fisica, che fa dell’agonismo e delle ripartenze le sue armi migliori, potendo contare su individualità tecniche di rilievo che conoscono bene il calcio internazionale.

Le scelte di Gattuso: modulo e uomini

Il CT Gennaro Gattuso sembra intenzionato a confermare lo scheletro della squadra che ha battuto i nordirlandesi, ma con alcuni accorgimenti tattici:

  • In attacco: Il tandem Tonali-Kean è apparso intoccabile. L’attaccante della Fiorentina è in uno stato di grazia e la sua fisicità sarà fondamentale contro i difensori bosniaci. Resta il ballottaggio per il ruolo di centravanti puro, con Retegui insidiato dal giovane Pio Esposito, entrato molto bene nel finale a Bergamo.
  • A centrocampo: La diga mediana dovrà fare gli straordinari. Gattuso potrebbe inserire un uomo di maggior contenimento per proteggere la difesa dalle transizioni veloci avversarie.
  • Difesa: Buone notizie dal debutto di Palestra, che si candida a una maglia da titolare o a un impiego a partita in corso sulla fascia, dove la sua spinta potrebbe essere l’arma in più.

Cosa c’è in palio?

La posta in gioco è la più alta possibile: la qualificazione diretta al Mondiale 2026. Dopo le delusioni del passato, l’Italia non può permettersi un altro passo falso.

Il regolamento della finale playoff è secco:

  1. In caso di parità al 90′, si procederà ai tempi supplementari.
  2. Se il pareggio persiste, saranno i calci di rigore a decretare chi volerà al Mondiale.

Il clima nel ritiro azzurro

“Siamo a metà dell’opera”, ha dichiarato Gattuso nel post-partita di Bergamo. “A Zenica troveremo l’inferno, serviranno uomini pronti alla battaglia e cuore freddo”. La Nazionale partirà per la Bosnia nella giornata di lunedì, dopo un ultimo allenamento di rifinitura che servirà a valutare le condizioni fisiche dei titolari usciti affaticati dalla sfida di giovedì.

L’Italia intera si ferma: martedì sera non sarà solo una partita di calcio, ma l’occasione per scacciare definitivamente i fantasmi e tornare tra i grandi del calcio mondiale.

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