Tirreno-Adriatico, Valgren torna al successo a Mombaroccio e Del Toro riprende la Maglia Azzurra

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di Umberto Zollo

Michael Valgren ritrova la vittoria dopo anni complicati e lo fa nel modo più classico per una corsa come la Tirreno-Adriatico: entrando nella fuga giusta, resistendo sui muri marchigiani e arrivando da solo a Mombaroccio. Nella quinta tappa della Corsa dei Due Mari, da Marotta-Mondolfo a Mombaroccio per 184 chilometri, il danese della EF Education-EasyPost ha preceduto di 11 secondi Isaac Del Toro e Matteo Jorgenson, mentre il messicano della UAE Team Emirates XRG ha ripreso la Maglia Azzurra di leader della classifica generale.

La giornata marchigiana, costruita su un tracciato nervoso e spezzato, ha offerto il terreno ideale per una corsa aggressiva. I continui rilanci, i muri brevi ma ripidi e il circuito finale di 21,6 chilometri da affrontare due volte hanno trasformato la tappa in una prova di resistenza e lettura tattica, più che in un semplice confronto tra uomini di classifica.

La fuga buona si è formata dopo una partenza ad alta intensità e ha raccolto corridori di qualità e di esperienza. Tra questi anche Julian Alaphilippe, a lungo maglia azzurra virtuale, e proprio il francese è stato l’ultimo a provare a tenere la ruota di Valgren nel finale. Il danese ha però scelto il momento giusto per muoversi: prima ha scremato il gruppo degli attaccanti, poi si è liberato della compagnia decisiva a circa 5,7 chilometri dall’arrivo, sull’ultimo passaggio verso il Santuario delle Beate Sante, proseguendo da solo verso il traguardo.

Alle sue spalle la corsa si è accesa definitivamente tra gli uomini di classifica. Del Toro ha attaccato più volte, mostrando brillantezza e lucidità in una giornata in cui la UAE aveva chiaramente impostato la corsa per riprendersi il simbolo del primato. A reggere il suo passo è stato soprattutto Matteo Jorgenson, mentre Giulio Pellizzari, fino a quel momento leader, ha perso terreno nel momento più delicato. Il risultato è stato un ribaltamento della generale: Del Toro è tornato in testa con 23 secondi su Pellizzari e 34 su Jorgenson, che ha scavalcato Primož Roglič salendo al terzo posto.

Per Valgren il successo ha un peso che va oltre il dato sportivo. Il danese, uno dei corridori più attesi della sua generazione nelle classiche di qualche stagione fa, ha interrotto un lungo digiuno e ha dato un segnale forte in una tappa selettiva, vinta non con uno sprint ma con resistenza, gestione dello sforzo e sangue freddo. In una Tirreno-Adriatico fin qui dominata da corridori capaci di incidere anche dal gruppo, il suo è stato il primo vero colpo da lontano andato a segno.

Le strade marchigiane, con i loro continui saliscendi, hanno dato alla corsa anche quel colore che spesso distingue la Tirreno-Adriatico dalle altre gare a tappe di inizio stagione: paesaggio aperto, carreggiate ondulate, muri che spezzano il ritmo e costringono a correre sempre in tensione. In questo contesto, la quinta tappa ha confermato che la classifica resta aperta e che ogni rilancio può cambiare gli equilibri, soprattutto alla vigilia della frazione di San Severino-Camerino, terreno atteso per nuovi scossoni.

In conferenza stampa, Valgren ha spiegato il valore personale della vittoria: “E’ stato difficile tornare al mio livello dopo l’infortunio. Quando ci sono riuscito, sono dovuto crescere ancora perchè l’evoluzione qualitativa del ciclismo attuale è imponente. Sapevo che Del Toro e Jorgenson stavano rientrando velocemente, però dentro di me pensavo che volevo solo la vittoria e ho sempre provato a rimanere ottimista. Non ho mai perso questa mentalità vincente, neanche nei momenti più bui. Mi sento giovane, anche se la mia data di nascita dice altro”.

Anche Del Toro ha sottolineato la centralità della tappa nella corsa alla generale: “E’ bello tornare in vetta alla classifica, anche perchè era il piano iniziale stamattina. Abbiamo lavorato duramente per questo. Ora che ho conquistato la Maglia Azzurra spero di portarla fino alla fine. 23″ è un buon vantaggio, ma credo che tutti coloro che sono nella top 7 della generale possano nutrire ambizioni di successo. Non ho mai fatto la salita di Camerino, anche se non è così lontana da San Marino, spero di percorrerla in testa domani e di vincere la tappa”.

La sensazione, dopo la tappa di Mombaroccio, è che la Tirreno-Adriatico abbia cambiato ancora volto. Valgren si prende il giorno più bello, ma sul piano della corsa il nome che esce rafforzato è quello di Del Toro, tornato leader in una fase decisiva della settimana. Con Pellizzari, Jorgenson, Roglič e Ciccone ancora vicini, la Corsa dei Due Mari entra ora nella sua parte più delicata, dove ogni attacco potrà pesare ben oltre il cronometro.

Ordine d’arrivo

  1. Michael Valgren (EF Education-EasyPost) – 4h43’33”
  2. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – a 11″
  3. Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) – s.t.
  4. Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) – a 24″
  5. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) – a 28″

Classifica generale

  1. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – 20h10’40”
  2. Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 23″
  3. Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) – a 34″
  4. Primož Roglič (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 44″
  5. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) – a 1’05”

@foto comunicato rcs

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