Assalto alle Poste di Gravina: sventata rapina da 150mila euro. Tre arresti

Condividi

I malviventi hanno agito durante la ricarica del bancomat, sottraendo tre cassette dell’ATM. Bloccati dalla Squadra Mobile con una pistola (a salve) e un’auto a noleggio.

Il tempismo è stato tutto. Gli agenti della Questura di Catania erano già sulle tracce dei sospettati, nell’ambito di un’attività di contrasto ai reati predatori, quando la banda è entrata in azione. L’obiettivo era ambizioso: colpire l’ufficio postale nel momento di massima vulnerabilità, ovvero durante le operazioni di rifornimento della cassaforte dell’Atm.


La dinamica del colpo

L’azione è stata fulminea. Due dei rapinatori si sono introdotti nei locali puntando al bancomat proprio mentre gli operatori stavano inserendo i contanti.

  • Il bottino: I malviventi sono riusciti a impossessarsi di tre cassette di plastica destinate all’erogatore automatico, contenenti complessivamente la somma di 150.000 euro in contanti.
  • L’arma: Uno dei due aggressori brandiva una pistola che, dopo i successivi accertamenti, è risultata essere un’arma a salve, ma del tutto identica a una reale.
  • La fuga sventata: Appena usciti dall’ufficio postale con il bottino, i due sono stati circondati e bloccati dagli uomini della Squadra Mobile che avevano cinturato l’area.

Il palo e l’auto “pulita”

Poco distante, all’interno di un’auto, si trovava il terzo complice, incaricato di garantire una fuga rapida verso le arterie stradali principali. L’uomo è stato catturato a bordo della vettura che, come emerso dalle indagini, era stata regolarmente noleggiata per compiere la rapina, nel tentativo di non destare sospetti con targhe segnalate o rubate.

Si indaga su altri colpi

I tre arrestati, di 29, 53 e 60 anni, sono stati condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli investigatori sospettano però che non si tratti di un episodio isolato. Il modus operandi — la scelta dell’orario di ricarica, l’uso dell’auto a noleggio e l’organizzazione dei ruoli — è tipico di una banda esperta.

Sono ora in corso accertamenti balistici e analisi delle immagini di videosorveglianza per verificare se i tre siano gli autori di analoghi assalti avvenuti negli ultimi mesi ad altri uffici postali della provincia catanese, rimasti finora senza un colpevole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *