Sanità Cosenza: il “gol” di Lotito al fotofinish. Dal 1° gennaio il mega appalto pulizie tra veleni e ricorsi

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È una corsa contro il tempo quella che si sta consumando negli uffici dell’Asp di Cosenza. Mentre la città si prepara ai festeggiamenti di fine anno, nelle stanze del potere sanitario bruzio è stato firmato il verbale che sancisce il cambio di gestione per il servizio di pulizie e sanificazione di tutti i presidi ospedalieri della provincia. Un appalto “monstre” da 39 milioni di euro (più IVA) per i prossimi 4 anni, destinato a far discutere ancora a lungo.

L’ombra di Claudio Lotito dietro il successo della Rti

Il vincitore della “super gara” è il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Team Service arl e Snam Lazio Sud. Quest’ultima, in particolare, è riconducibile a Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore di Forza Italia.

L’assegnazione, definita dai cronisti locali come un “gol confermato al VAR”, ha sollevato un polverone politico e mediatico. Si punta il dito sull’intreccio tra il ruolo imprenditoriale di Lotito e quello politico, sottolineando la sua vicinanza ai fratelli Occhiuto (Mario in Senato e Roberto alla guida della Regione) e gli emendamenti da lui presentati negli ultimi anni proprio a favore della sanità calabrese.

Cambio appalto con “consegna d’urgenza”

Nonostante le polemiche, l’Asp ha proceduto con la presa di servizio in via d’urgenza. Entro il 1° gennaio 2026, il nuovo gestore dovrà assorbire il personale e garantire la continuità del servizio. Un passaggio delicato che avviene sotto lo sguardo vigile dei sindacati, preoccupati per la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei diritti acquisiti delle maestranze.

La battaglia legale: il ricorso al Tar di CNS

La partita, però, non è affatto chiusa. Il secondo classificato, la Cns Servizi società cooperativa (precedente gestore del servizio), ha già depositato un ricorso al Tar della Calabria attraverso gli avvocati Oreste e Achille Morcavallo.

Le accuse contenute nel ricorso sono pesanti:

  • Iter anomalo: Vengono segnalati cambi di regole in corso d’opera e punteggi rivisti.
  • Mancanza di trasparenza: Si contesta l’apertura delle buste senza garanzie di segretezza e la mancata verbalizzazione di fasi cruciali.
  • Offerta anomala: Dubbi sulla sostenibilità economica del ribasso presentato dalla cordata vincente.

Stand Still e diffida penale

La Cns ha inviato una formale diffida all’Asp di Cosenza, intimando di non procedere al cambio appalto in pendenza del giudizio e richiamando lo “stand still” processuale previsto dal codice degli appalti. La società cooperativa ha avvertito che, in caso di forzatura, si rivolgerà alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità personali dei dirigenti firmatari.

L’udienza cautelare al Tar è prevista per la metà di gennaio. Fino ad allora, gli ospedali cosentini vedranno all’opera le nuove divise targate Lotito, ma con una spada di Damocle giudiziaria che potrebbe azzerare tutto in pochi giorni.

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