Cassano all’Ionio: blitz della Finanza, sequestrata una tonnellata di “botti” illegali

Con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, si intensifica l’attività di contrasto alla commercializzazione di materiale pirotecnico illecito. In un’operazione condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, è stata sequestrata una tonnellata di fuochi d’artificio detenuti illegalmente.

L’intervento, eseguito dai finanzieri del Gruppo di Sibari, ha permesso di individuare oltre 140.000 pezzi tra batterie di tubi di lancio, petardi e fontane, pronti per essere immessi sul mercato nero della provincia.


Il Blitz: depositi abusivi a rischio esplosione

L’indagine è scattata a seguito di un’attenta attività di monitoraggio del territorio e dei flussi commerciali sospetti nella zona della Sibaritide. I militari hanno individuato due depositi clandestini dove il materiale era stoccato in spregio a qualunque normativa di sicurezza.

  • Il materiale: Tra gli articoli sequestrati figurano numerosi pezzi di categoria F2 e F3, il cui stoccaggio richiede specifiche licenze e locali ignifughi.
  • Il pericolo: La tonnellata di polvere pirica era conservata in ambienti angusti, privi di sistemi antincendio e vicino a materiali infiammabili. Un eventuale innesco accidentale avrebbe potuto provocare una deflagrazione dalle conseguenze catastrofiche per gli edifici circostanti e per i residenti della zona.
  • Messa in sicurezza: Data la pericolosità del materiale, i finanzieri hanno richiesto l’intervento degli Artificieri della Questura di Cosenza, che hanno provveduto alla rimozione e al trasferimento degli esplosivi in un luogo sicuro per la successiva distruzione.

Denunce e sanzioni

Al termine delle operazioni, i responsabili dello stoccaggio illegale sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Dovranno rispondere dei reati di:

  1. Detenzione illegale di materiale esplodente.
  2. Commercio abusivo di materie esplodenti.
  3. Violazione delle norme di pubblica sicurezza (TULPS) e delle disposizioni in materia di prevenzione incendi.

La tutela della salute pubblica

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controllo “Natale Sicuro”, volto a tutelare i consumatori e i commercianti onesti. La Guardia di Finanza ricorda che i fuochi d’artificio illegali non sono sottoposti ad alcun controllo di stabilità chimica e possono presentare tempi di combustione irregolari, causando gravi mutilazioni o incendi.

“Questi sequestri non mirano solo a colpire l’illegalità economica, ma a prevenire tragedie che ogni anno puntualmente si verificano durante la notte di San Silvestro a causa dell’uso di prodotti non certificati.”

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