Conferma in Appello della sentenza contro Gun Ufuk
Il 10 gennaio 2025 la Corte d’Appello di Catanzaro ha ratificato la condanna a 20 anni di reclusione, oltre ad una multa di 3 milioni di euro, a carico di Gun Ufuk, 29 anni, cittadino turco ritenuto tra gli scafisti del caicco “Summer Love” affondato il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, causando 94 vittime, di cui molti minori.
Accuse contestate: i reati riconosciuti
Ufuk è stato gravato dei seguenti capi di imputazione:
- Naufragio colposo
- Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
- Morte in conseguenza di altro reato
La Corte di Appello, presieduta dal giudice Carlo Fontanazza, ha accolto integralmente le richieste del pubblico ministero Pasquale Festa, confermando le sentenze di primo grado emesse dal GUP Elisa Marchetto il 7 febbraio 2024 .
Difese e richieste legali
L’avvocato difensore Salvatore Falcone aveva chiesto il non luogo a procedere o, in subordine, attenuanti, sostenendo che Ufuk fosse un “perseguitato politico” fuggito dalla Turchia. Tuttavia, la Corte ha respinto questa tesi .
Scenario giudiziario completo
Oltre alla conferma della condanna per Ufuk:
- Il 26 febbraio 2023, il caicco colava a picco con 180 migranti a bordo .
- A gennaio e marzo 2025, la Corte di Appello di Catanzaro ha confermato anche per Mohamed Abdessalem, siriano di 26 anni, una condanna a 20 anni come timoniere .
- Altri imputati: Hasab Hussain (22, pakistano) 16 anni; Khalid Arslan (26, pakistano) 11 anni e 10 mesi; Sami Fuat (51, turco) 16 anni.
Multa, risarcimenti e spese processuali
La sentenza comprende:
- Multa pari a 3 milioni di euro
- Risarcimento alle parti civili—inclusi familiari delle vittime, Ministero dell’Interno e Regione Calabria—with entità da determinarsi in sede civile.
Impatto e prospettive future
- La condanna definitiva a 20 anni costituisce un precendente importante nella lotta al traffico di esseri umani via mare.
- Nonostante le conferme in Appello, la difesa ha annunciato l’intenzione di ricorso in Cassazione .
- Le indagini parallele sul ritardo nei soccorsi da parte di Guardia di Finanza e Guardia Costiera restano aperte, con possibile apertura di istruttorie
