Salari bassi e morti sul lavoro in Calabria: un appello inascoltato

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La Calabria continua a registrare tra i salari più bassi d’Italia, con una media inferiore ai 1.200 euro mensili. Questo dato emerge da recenti rapporti regionali e conferma la persistente difficoltà economica della regione. Nonostante gli appelli del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per un adeguamento dei salari all’aumento del costo della vita, la situazione in Calabria rimane critica.​

Nel 2024, la Calabria ha registrato 26 morti sul lavoro, con la provincia di Cosenza che ha avuto il numero più elevato di decessi. Questi numeri evidenziano una persistente problematica di sicurezza sul lavoro nella regione. Il Presidente Mattarella ha sottolineato che salari insufficienti e alti tassi di infortuni mortali sono temi urgenti che richiedono attenzione immediata.​

La Banca d’Italia ha evidenziato che, nonostante una lieve crescita dell’occupazione nel primo semestre del 2024, la Calabria continua a essere una delle regioni con i salari più bassi, con un reddito medio annuo lordo di circa 28.010 euro.Questo dato conferma la persistente disuguaglianza economica tra il Sud e il resto del paese.​

In sintesi, la Calabria affronta sfide significative legate a salari bassi e condizioni di lavoro pericolose. È fondamentale che le istituzioni locali e nazionali adottino misure concrete per migliorare la situazione economica e la sicurezza dei lavoratori nella regione.

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