Truffa alla “falsa figlia arrestata” a Nicotera: identificati i responsabili, obbligo di dimora per uno dei due

Condividi

Con la scusa di un presunto arresto della figlia, due truffatori – un uomo e una donna originari della Campania – hanno raggirato un’anziana di Nicotera, portandole via 14.000 euro in contanti. L’episodio risale al 12 marzo scorso, quando la vittima si è recata alla Stazione dei carabinieri per denunciare l’accaduto.

Secondo quanto ricostruito, i due si sono presentati alla porta dell’anziana sostenendo che la figlia si trovava in caserma per gravi problemi giudiziari. Con un tono allarmante e incalzante, le hanno chiesto una grossa somma di denaro per “evitare l’arresto”. Sconvolta, la donna ha ceduto alle pressioni e consegnato i contanti.

La fuga dei truffatori sembrava inizialmente senza traccia, ma grazie alla segnalazione di una residente, che ha annotato parte della targa dell’auto utilizzata per la fuga, i carabinieri sono riusciti a risalire al veicolo, risultato preso a noleggio. Le successive analisi delle immagini di videosorveglianza e dei dati Gps forniti dalla società di noleggio, incrociati con i tabulati telefonici, hanno consentito di identificare con precisione i due responsabili.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Vibo Valentia diretta da Camillo Falvo, si è conclusa con l’emissione di una misura cautelare dell’obbligo di dimora per uno degli indagati, notificata dai carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone.

“È fondamentale denunciare subito, ogni dettaglio può essere determinante per smascherare i responsabili,” ha sottolineato il procuratore Falvo. Il colonnello Luca Toti ha ribadito l’impegno dell’Arma nella prevenzione, attraverso campagne informative rivolte in particolare agli anziani, spesso bersaglio preferito di simili truffe.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *