Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha recentemente visitato Crotone per affrontare la delicata situazione degli ex lavoratori a progetto della Abramo Customer Care (Abramo CC). Questi lavoratori, noti come “Lap”, sono rimasti esclusi dall’accordo che ha permesso a circa 1.000 ex dipendenti dell’azienda di essere reintegrati attraverso il progetto di digitalizzazione delle cartelle mediche della Regione Calabria.
La vicenda ha origine nel novembre 2024, quando l’Abramo CC ha cessato le attività, lasciando senza occupazione e senza ammortizzatori sociali i 90 lavoratori a progetto, molti dei quali con oltre 14 anni di servizio. Nonostante le promesse iniziali di inclusione nel progetto di digitalizzazione, questi lavoratori non hanno ancora ricevuto alcuna proposta concreta di assunzione.
Durante la sua visita a Crotone, Occhiuto ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori e ha dichiarato: “Gli amministratori delegati di Tim e Konecta devono risolvere il problema degli ex lavoratori a progetto dell’Abramo Customer Care e spero che per gli inizi di febbraio sia già tutto risolto”.
Inoltre, il presidente ha sottolineato l’importanza di garantire stabilità occupazionale a questi lavoratori, riconoscendo il loro contributo al settore dei call center in Calabria.
La Regione Calabria ha stanziato 15 milioni di euro in due anni per finanziare il progetto di dematerializzazione della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti della Abramo CC.
Tuttavia, i lavoratori a progetto continuano a manifestare preoccupazione per la mancanza di certezze riguardo al loro futuro lavorativo. In una lettera aperta al presidente Occhiuto, hanno espresso gratitudine per gli sforzi compiuti finora, ma hanno anche richiesto maggiore chiarezza e tempi certi per la loro stabilizzazione.
I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno accolto positivamente l’avvio del percorso di formazione per i lavoratori della Abramo CC, considerandolo un passo avanti nella tutela occupazionale. Tuttavia, sottolineano che la formazione deve rappresentare l’inizio di un più ampio piano di rilancio industriale che garantisca prospettive concrete e durature per tutti i lavoratori coinvolti.
La situazione rimane in evoluzione, con i lavoratori a progetto che continuano a lottare per ottenere le tutele e le certezze lavorative che meritano. La comunità di Crotone e l’intera regione seguono con attenzione gli sviluppi, auspicando una soluzione positiva che possa garantire stabilità e dignità a questi lavoratori.
