Spezia, malore cardiaco su una nave da crociera, salvato un dodicenne

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Un’operazione di soccorso sanitario d’urgenza si è conclusa con successo nelle acque del Mar Ligure, dove un passeggero di 12 anni è stato sbarcato a terra per un grave problema di salute. Il giovanissimo crocerista si trovava a bordo della MSC Europa, l’ammiraglia della flotta salpata soltanto da poche ore dal porto di Genova per proseguire la sua rotta verso il Mediterraneo meridionale.

L’allarme è scattato quando il personale sanitario di bordo si è reso conto della gravità delle condizioni del ragazzo, colto improvvisamente da un malore riconducibile a una complicazione cardiaca. I medici della nave sono intervenuti tempestivamente all’interno dell’infermeria di bordo, prestando le prime cure fondamentali per stabilizzare i parametri vitali del giovane e prevenire un ulteriore peggioramento del quadro clinico.

Nel frattempo, il comandante del gigante dei mari ha subito contattato la centrale operativa della Guardia Costiera per coordinare l’evacuazione medica prioritaria. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: poco dopo il tramonto, la motovedetta CP 865 della Capitaneria di Porto della Spezia ha mollato gli ormeggi per raggiungere ad alta velocità la nave da crociera, arrivando a intercettarla mentre transitava al largo della costa spezzina. Con manovre precise ed eseguite nella massima sicurezza nonostante l’oscurità e le difficoltà del trasbordo in mare aperto, gli uomini della Guardia Costiera sono riusciti a trasferire il dodicenne dalla MSC Europa alla motovedetta. Insieme al piccolo passeggero sono stati fatti sbarcare anche i suoi familiari, in modo da poterlo assistere continuamente durante le fasi del successivo ricovero. Raggiunto la banchina del porto della Spezia in tempi brevissimi, il ragazzo è stato preso in consegna dai sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza per prestare le ultime cure di primo soccorso prima di disporre il trasporto d’urgenza presso la struttura ospedaliera più vicina. L’intervento sinergico tra l’equipaggio della nave, i medici di bordo e gli uomini della Capitaneria ha permesso di gestire al meglio una situazione critica in mare.