Vuelta 2026, Pogačar fa tris a Castelló: Mas lo riprende sul Bartolo, poi cede allo sprint

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di Umberto Zollo | Castelló – Tadej Pogačar conquista la sesta tappa dopo il duello con Enric Mas sul Puerto El Bartolo. Lo sloveno firma il terzo successo in sei giorni e consolida la maglia rossa.

Tadej Pogačar vince anche la sesta tappa della Vuelta a España 2026, la Alcossebre-Castelló di circa 177 chilometri. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG attacca sul Puerto El Bartolo a 24 chilometri dall’arrivo, viene raggiunto da un sorprendente Enric Mas poco prima dello scollinamento e poi lo batte nello sprint a due. È il terzo successo in sei tappe per la Maglia Rossa, che rafforza così il primato in classifica generale.

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La giornata, costruita attorno a quattro salite categorizzate e oltre tremila metri di dislivello, prometteva spazio agli attaccanti. Per dare una forma definitiva alla fuga servono però quasi 65 chilometri. Dopo una lunga sequenza di tentativi, davanti si forma un gruppo di sedici corridori nel quale trovano posto, tra gli altri, Wout van Aert, Santiago Buitrago, Pello Bilbao, Ramses Debruyne, Vincenzo Albanese e Gianmarco Garofoli.

La UAE non concede però troppo spazio. Debruyne, dodicesimo in generale alla partenza a 4’44” da Pogačar, rappresenta una minaccia concreta e costringe la squadra della Maglia Rossa a mantenere sotto controllo il vantaggio. Van Aert raccoglie intanto i punti del traguardo volante di Benicàssim prima di staccarsi dalla fuga sull’Alto del Desierto de las Palmas.

Il paesaggio cambia e con lui cambia la corsa quando davanti al gruppo compare il Puerto El Bartolo, salita di prima categoria con un tratto sterrato e pendenze capaci di entrare abbondantemente in doppia cifra. La UAE alza il ritmo con Kevin Vermaerke, Pablo Torres e Jay Vine e prepara il terreno per Pogačar.

A circa 24 chilometri dal traguardo lo sloveno parte sul tratto più duro. Non è uno scatto violento, quanto una progressione che costringe gli avversari a cedere uno dopo l’altro. Pogačar raggiunge anche Debruyne, ultimo superstite della fuga, e lo supera a circa tre chilometri dalla vetta.

Per qualche minuto sembra già scritto il copione dell’ennesimo assolo. Questa volta, però, Enric Mas cambia la trama.

Lo spagnolo della Movistar trova un ritmo impressionante nel tratto conclusivo della salita, recupera terreno e, proprio quando Pogačar sembra aver messo al sicuro la corsa, lo raggiunge poco prima dello scollinamento. Mas passa davanti in vetta e i due iniziano insieme la discesa verso Castelló.

Alle loro spalle Primož Roglič, Felix Gall e Ramses Debruyne provano a tenere aperta la partita. Richard Carapaz e Harold Tejada rientrano successivamente sugli inseguitori, mentre Oscar Onley paga soprattutto nella discesa e deve limitare i danni per conservare il primato nella classifica dei giovani.

La discesa regala anche uno dei momenti più delicati della tappa. Pogačar arriva lungo in una curva, esce dalla sede stradale e finisce sull’erba, ma riesce a controllare la bicicletta e torna rapidamente sulla ruota di Mas. Il vantaggio degli uomini di testa scende per qualche momento fino a una quindicina di secondi, ma dietro manca l’accordo necessario per completare il ricongiungimento.

Mas e Pogačar comprendono il pericolo e collaborano negli ultimi dieci chilometri, anche con il vento contrario. La sfida resta così confinata ai due uomini più forti della giornata.

Ai 250 metri Mas controlla alle proprie spalle. Pogačar prende l’iniziativa e non lascia spazio alla risposta dello spagnolo: lo sloveno apre la volata dalla testa e taglia il traguardo in 4h 12’40”, con Mas accreditato dello stesso tempo.

Ramses Debruyne completa il podio a 46 secondi e corona una giornata di grande sostanza, precedendo Richard Carapaz, Harold Tejada, Felix Gall e Primož Roglič. Il risultato porta il giovane belga anche all’ottavo posto della classifica generale.

Il leader della Vuelta non ha nascosto la sorpresa per la rimonta del corridore della Movistar.

“Avevamo un piano. Pensavamo di poter lasciare andare la fuga, ma ci sono volute quasi due ore perché si formasse e alla fine abbiamo dovuto controllare per meno di metà tappa. João e Kevin hanno fatto un ottimo lavoro, poi Jay e Pablo mi hanno preparato perfettamente l’attacco sulla salita. In cima sono rimasto davvero sorpreso: Enric mi è passato come un razzo. Alla radio mi avevano detto che avevo 40 secondi sugli inseguitori e non avevano nominato Enric, quindi quando mi ha superato sono rimasto un po’ scioccato. Ero contento di essere con lui negli ultimi dieci chilometri con vento contrario. Non avevo acqua e sapevo di poterlo battere in volata. Ho apprezzato che abbia collaborato fino in fondo e anch’io ho dato tutto fino alla linea. Chapeau a lui, è stata una bella corsa.”

Il risultato allunga una sequenza che sta già caratterizzando questa Vuelta. Pogačar ha conquistato tre delle prime sei tappe, eguagliando già il numero di vittorie ottenute nella sua partecipazione del 2019. Per trovare un corridore capace di vincere tre frazioni nelle prime sei giornate della corsa spagnola bisogna tornare, secondo i dati riportati dagli organizzatori, a Óscar Freire nel 2007.

Ma Castelló lascia anche un’indicazione differente rispetto alle precedenti giornate: sul Bartolo Mas è riuscito a recuperare Pogačar in salita, trasformando un possibile assolo in un duello fino al traguardo.

In classifica lo spagnolo diventa il primo inseguitore della Maglia Rossa a 3’34”, mentre Roglič scende al terzo posto a 4’21”. Carapaz sale al quarto e Gall completa la top five. La Vuelta lascia la Comunità Valenciana con una gerarchia ancora nettamente favorevole allo sloveno, ma con una giornata che ha mostrato come, almeno sulle rampe del Bartolo, qualcuno sia riuscito a riaprire la corsa quando sembrava già chiusa.

Ordine d’arrivo – 6ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 04h 12′ 40″
  2. Enric Mas — Movistar Team — s.t.
  3. Ramses Debruyne — Alpecin-Premier Tech — + 00′ 46″
  4. Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 00′ 46″
  5. Harold Tejada — XDS Astana Team — + 00′ 46″
  6. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 00′ 46″
  7. Primož Roglič — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00′ 46″
  8. Cristian Rodriguez — XDS Astana Team — + 01′ 38″
  9. Clément Berthet — Groupama-FDJ United — + 01′ 38″
  10. Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 01′ 38″

Classifica generale dopo la 6ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 15h 38′ 27″
  2. Enric Mas — Movistar Team — + 03′ 34″
  3. Primož Roglič — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 04′ 21″
  4. Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 04′ 50″
  5. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 04′ 55″
  6. Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 05′ 36″
  7. Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team — + 05′ 37″
  8. Ramses Debruyne — Alpecin-Premier Tech — + 05′ 40″
  9. Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 05′ 58″
  10. Harold Tejada — XDS Astana Team — + 06′ 30″

Altre classifiche

Classifica a punti: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 102 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 29 punti
Classifica giovani: Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team
Classifica a squadre: Decathlon CMA CGM Team

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Umberto Zollo