Una violenta alluvione ha scosso il Nepal, spazzando via interi centri abitati e lasciando dietro di sé una scia dolorosa di centinaia di vittime e dispersi. In questo drammatico scenario naturale cresce l’angoscia in Italia: tra i numerosi turisti di cui si sono perse le tracce figurano infatti due nostri connazionali. La conferma ufficiale giunge direttamente dall’Ente del turismo locale, mentre la Farnesina e le autorità consolari lavorano senza sosta per incrociare i dati. A tremare in queste ore è soprattutto la comunità ligure di Rapallo, dove il nome del cinquantenne Marco Ratto è balzato in cima alla lista dei dispersi. Storico commerciante della cittadina costiera, l’uomo gestisce da sempre l’attività di famiglia legata al mondo dell’orologeria e dell’oreficeria nel cuore del centro. Spinto da una grande passione per i viaggi d’avventura e le sfide sportive, aveva intrapreso da solo questo percorso tra le vette dell’Himalaia circa dieci giorni fa. Una spedizione tanto desiderata quanto sfortunata, poiché programmata inizialmente tempo fa e poi forzatamente rinviata a causa di un piccolo guaio fisico ormai superato. Il destino lo ha purtroppo condotto nell’epicentro esatto del disastro ambientale. Da troppe ore il suo telefono tace, gettando nello sconforto l’intera famiglia. Il cognato Andrea Bernardin fa da portavoce a un dolore muto e carico di attesa, riportando la profonda costernazione che avvolge in questo momento i parenti più stretti. Accanto alla sorella, ai nipoti e alla compagna di Marco, c’è una rete di affetti che spera contro ogni evidenza in un miracolo o in una notizia rassicurante. Le prossime ore saranno decisamente decisive per capire l’evoluzione dei soccorsi in quota.
Alluvione in Nepal, disperso Marco Ratto di Rapallo


