di Umberto Zollo | Baldissero d’Alba (CN) – Il bambino, scomparso martedì sera dopo essere uscito per giocare, è stato trovato alle 8.50 in un noccioleto. Per tutta la notte vigili del fuoco, cinofili e droni hanno battuto il territorio.
Un bambino di 10 anni, del quale si erano perse le tracce nella serata di martedì 4 agosto, è stato ritrovato alle 8.50 di mercoledì 5 agosto in un noccioleto nel territorio di Baldissero d’Alba, nel Cuneese. Il piccolo era in buone condizioni di salute. Il ritrovamento ha concluso una vasta operazione di ricerca proseguita senza interruzioni per tutta la notte.
Il bambino, residente con la famiglia in una frazione del paese, era uscito intorno alle 20.30 per giocare nel cortile di casa con alcuni coetanei. Non vedendolo rientrare, i genitori avevano iniziato a cercarlo nelle immediate vicinanze. Dopo alcuni minuti, non riuscendo a trovarlo, avevano dato l’allarme.
A partire dalla tarda serata è stato attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, disposto dalla Prefettura di Cuneo su richiesta dei carabinieri. Le operazioni hanno coinvolto vigili del fuoco, militari dell’Arma, volontari della Protezione civile e amministratori locali.
Il dispositivo di soccorso è stato concentrato soprattutto nelle aree rurali, nei sentieri, nei boschi e nei terreni agricoli attorno all’abitazione. Le squadre hanno battuto sistematicamente il territorio nel tentativo di ricostruire gli spostamenti del bambino e individuare eventuali tracce del suo passaggio.
Un ruolo centrale è stato svolto dai vigili del fuoco del distaccamento permanente di Alba e dai volontari di Sommariva del Bosco. Le attività sono state coordinate attraverso l’Ucl, l’Unità di comando locale, arrivata dalla sede centrale per organizzare sul posto uomini, mezzi e zone da controllare.
Alle ricerche hanno partecipato anche le unità cinofile, specializzate nella localizzazione delle persone disperse, e il nucleo Sapr dei vigili del fuoco, giunto da Padova. Gli operatori Sapr hanno utilizzato sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente chiamati droni, per osservare dall’alto le zone più difficili da raggiungere e ampliare il raggio delle verifiche.
Durante la notte erano stati richiesti anche l’intervento dei sommozzatori e l’impiego di un elicottero per un sorvolo del territorio. Nelle vicinanze dell’abitazione si trovano infatti anche alcuni specchi d’acqua che avrebbero dovuto essere controllati. L’arrivo delle ulteriori squadre è stato però annullato dopo il ritrovamento.
La svolta è arrivata intorno alle 8.50, quando il bambino è stato individuato all’interno di un noccioleto, non lontano dalla zona delle ricerche. Le sue condizioni sono apparse buone, ponendo fine a oltre dodici ore di apprensione per la famiglia e per la comunità di Baldissero d’Alba.
L’esito positivo ha chiuso una lunga notte di lavoro per i soccorritori, durante la quale le squadre hanno operato in modo coordinato e senza interruzioni, alternando le verifiche a terra con l’impiego di cani addestrati e strumenti di osservazione dall’alto.

