Tour de France Femmes, impresa Haugset: 88,5 km in fuga, vittoria a Poligny e maglia gialla

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di Umberto Zollo | Poligny (Francia) – La norvegese dell’Uno-X Mobility firma la fuga solitaria più lunga nella storia della corsa, resiste al ritorno di Lotte Kopecky e conquista tappa e primato generale.

Sigrid Ytterhus Haugset ha vinto la terza tappa del Tour de France Femmes avec Zwift 2026, disputata sui 156,5 chilometri da Ginevra a Poligny, completando una delle azioni più lunghe e significative nella storia recente della corsa.

03/08/2026 – Tour de France Femmes avec Zwift 2026 – Étape 3 – Genève / Poligny (156,5 km) – Sigrid Ytterhus HAUGSET (UNO-X MOBILITY), vincitrice della tappa e nuova maglia gialla @Uno-X Mobility Cycling.

La campionessa norvegese dell’Uno-X Mobility ha preceduto di 1’24” Lotte Kopecky, protagonista a sua volta di un inseguimento solitario durato oltre settanta chilometri. Marianne Vos ha regolato la volata delle favorite, giunte a 2’48”, conquistando la terza posizione davanti a Usoa Ostolaza e Kim Le Court Pienaar.

Il margine accumulato ha permesso a Haugset di ottenere anche la maglia gialla, diventando la prima atleta norvegese a guidare la classifica generale del Tour de France Femmes.

La terza frazione ha chiuso il Grand Départ svizzero accompagnando le 139 atlete dal paesaggio urbano di Ginevra alle strade più severe del massiccio del Giura. Il percorso, caratterizzato da circa 2.400 metri di dislivello, prevedeva quattro Gran Premi della Montagna e rappresentava il primo terreno realmente selettivo dopo due giornate favorevoli alle velociste.

La corsa si è accesa quasi immediatamente. La strada ha iniziato a salire verso il Col de la Faucille, un’ascesa di prima categoria posta dopo appena 23,9 chilometri, e il gruppo si è allungato fino a spezzarsi. Le accelerazioni delle squadre interessate alla classifica hanno messo in difficoltà numerose velociste, comprese Lorena Wiebes, partita in maglia gialla, ed Elisa Balsamo, entrambe incapaci di rientrare nel gruppo principale.

Prima della salita si è verificata anche una caduta che ha coinvolto, tra le altre, Demi Vollering, Puck Pieterse e Magdeleine Vallieres. Le atlete sono riuscite a ripartire senza conseguenze apparenti, rientrando nel vivo della corsa.

Sulle prime asperità è stata Puck Pieterse a dettare il ritmo. La neerlandese della Fenix-Premier Tech è transitata per prima sia sul Col de la Faucille sia sulla Côte de Lajoux, raccogliendo i punti necessari per assumere il comando della classifica delle scalatrici.

Dopo la seconda salita, Lucinda Brand ha promosso un primo tentativo, raggiunta successivamente da altre atlete. Si è così formato un gruppo di undici corridori comprendente, tra le altre, Lotte Kopecky, Célia Gery, Liane Lippert, Femke de Vries, Justine Ghekiere e la stessa Haugset.

L’EF Education-Oatly ha lavorato per annullare l’azione alla base del Col de la Savine, ma proprio in quel momento Haugset ha rilanciato. La norvegese ha lasciato le compagne di fuga e ha proseguito da sola, affrontando senza punti di riferimento una parte ancora molto lunga della tappa.

Il vantaggio della campionessa norvegese è cresciuto con regolarità. Dietro, nessuna formazione ha assunto immediatamente il controllo dell’inseguimento e il margine è arrivato a superare i cinque minuti. Quando il pericolo è diventato evidente, Lotte Kopecky ha scelto di muoversi personalmente.

La belga della Team SD Worx-Protime è uscita dal gruppo a circa 76 chilometri dall’arrivo, iniziando una rincorsa individuale. Al traguardo intermedio di Champagnole, Haugset conservava 1’20” su Kopecky e 5’10” sul plotone.

La corsa ha così assunto due dimensioni parallele: davanti, una battaglia di resistenza tra la fuggitiva e l’inseguitrice; alle loro spalle, il confronto tattico tra le favorite per la classifica generale.

Sulla Côte de Chaux-Champagny, ultima difficoltà della giornata, Kopecky si è avvicinata fino a 35 secondi dalla testa. Nel gruppo, un’accelerazione di Kim Le Court Pienaar ha prodotto una selezione significativa.

Alla ruota della campionessa mauriziana sono rimaste Pauline Ferrand-Prévot, Femke de Vries, Demi Vollering, Katarzyna Niewiadoma-Phinney, Antonia Niedermaier, Elisa Longo Borghini e Marlen Reusser.

Il drappello, però, non ha trovato un accordo. Il controllo reciproco tra le principali pretendenti alla classifica ha rallentato l’inseguimento, consentendo a una ventina di atlete di rientrare prima del finale.

A dieci chilometri da Poligny, il margine tra Haugset e Kopecky era sceso a soli quindici secondi. La belga sembrava sul punto di completare la rimonta, mentre la norvegese mostrava sul volto e nella pedalata il peso di un’azione iniziata molto lontano dal traguardo.

Il vento contrario e la fatica hanno però cambiato nuovamente il rapporto di forze. Haugset ha continuato a spingere senza voltarsi, mantenendo una cadenza regolare e ricostruendo progressivamente il vantaggio. Kopecky, dopo il lungo inseguimento, non è riuscita a chiudere il divario.

Sul rettilineo di Poligny la norvegese non ha avuto neppure le energie per una celebrazione prolungata. Ha superato la linea dopo 4 ore, 5 minuti e 59 secondi, completando la più lunga fuga solitaria vincente registrata finora al Tour de France Femmes. Il precedente riferimento apparteneva ad Annemiek van Vleuten, protagonista di un’azione di 62 chilometri verso Le Markstein nel 2022.

Al termine della tappa, Haugset ha raccontato lo stupore per un risultato che non aveva neppure considerato alla partenza.

“Direi che è un sogno diventato realtà, ma in realtà non ci avevo nemmeno pensato. Non credevo che potesse essere possibile. Essere qui è irreale. Quando ho attaccato avevo soltanto pochi secondi sul gruppo. Ho saputo che Lotte Kopecky si era mossa ed ero sicura che mi avrebbe raggiunta. Ho anche pensato di rialzarmi e aspettarla, perché arrivare seconda dietro di lei sarebbe già stato un buon risultato. Ma ho continuato. I direttori sportivi dall’ammiraglia sono stati straordinari, mi hanno spinta a pensare alle mie compagne e a tutte le persone che facevano il tifo da casa. Non riesco a credere che Lotte non mi abbia ripresa. Alla fine ero troppo stordita e non riuscivo nemmeno ad alzare le braccia dal manubrio.”

Alle spalle delle prime Monica Trinca Colonel ha chiuso al decimo posto, mentre Elisa Longo Borghini è salita in settima posizione nella classifica generale, a 2’10” dalla nuova leader.

Haugset affronterà la quarta tappa con 2’02” di vantaggio su Le Court Pienaar e 2’06” su Demi Vollering. Il margine sarà messo alla prova nella cronometro individuale di 21 chilometri da Gévrey-Chambertin a Digione, appuntamento destinato a misurare la condizione delle principali favorite e a ridisegnare ulteriormente la classifica.

Ordine d’arrivo – 3ª tappa

  1. Sigrid Ytterhus Haugset — Uno-X Mobility — 04h 05’ 59”
  2. Lotte Kopecky — Team SD Worx-Protime — + 01’ 24”
  3. Marianne Vos — Team Visma | Lease a Bike — + 02’ 48”
  4. Usoa Ostolaza — Laboral Kutxa-Fundación Euskadi — + 02’ 48”
  5. Kim Le Court Pienaar — AG Insurance-Soudal Team — + 02’ 48”
  6. Noemi Rüegg — EF Education-Oatly — + 02’ 48”
  7. Célia Gery — FDJ United-Suez — + 02’ 48”
  8. Cédrine Kerbaol — EF Education-Oatly — + 02’ 48”
  9. Malwina Mul — Cofidis Women Team — + 02’ 48”
  10. Monica Trinca Colonel — Liv AlUla Jayco — + 02’ 48”

Classifica generale dopo la 3ª tappa

  1. Sigrid Ytterhus Haugset — Uno-X Mobility — 11h 17’ 56”
  2. Kim Le Court Pienaar — AG Insurance-Soudal Team — + 02’ 02”
  3. Demi Vollering — FDJ United-Suez — + 02’ 06”
  4. Noemi Rüegg — EF Education-Oatly — + 02’ 10”
  5. Marianne Vos — Team Visma | Lease a Bike — + 02’ 10”
  6. Cédrine Kerbaol — EF Education-Oatly — + 02’ 10”
  7. Elisa Longo Borghini — UAE Team L’IMAD — + 02’ 10”
  8. Katarzyna Niewiadoma-Phinney — CANYON//SRAM — + 02’ 10”
  9. Puck Pieterse — Fenix-Premier Tech — + 02’ 10”
  10. Pauline Ferrand-Prévot — Team Visma | Lease a Bike — + 02’ 10”

Altre classifiche

Maglia verde, classifica a punti: Lorena Wiebes — Team SD Worx-Protime — 111 punti
Maglia a pois, classifica delle scalatrici: Puck Pieterse — Fenix-Premier Tech — 18 punti
Maglia bianca, classifica giovani: Paula Blasi Cairol — UAE Team L’IMAD — 11h 20’ 14”
Classifica a squadre: Team SD Worx-Protime — 34h 00’ 07”