di Umberto Zollo | Aramón Valdelinares (Teruel) – Andreas Leknessund completa una fuga nata al via, precede Johannessen e Van Aert. Tra i big Pogačar guadagna ancora su Mas, Roglič e gli altri rivali.
La prima vera giornata d’alta montagna della Vuelta a España 2026 premia una fuga partita praticamente con il colpo di pistola. Sul traguardo di Aramón Valdelinares, giovedì 28 agosto, Andreas Leknessund completa un’azione lunga quasi 150 chilometri e conquista in solitaria la settima tappa, precedendo il compagno della Uno-X Mobility Tobias Halland Johannessen e Wout van Aert. Alle loro spalle Tadej Pogačar sfrutta gli ultimi chilometri in salita per rafforzare ulteriormente la maglia rossa.

La Vall d’Alba-Aramón Valdelinares, 149,8 chilometri e quasi 3.700 metri di dislivello, propone una successione continua di salite. Puerto El Remolcador, Alto de Zucaina, Fuente de Rubielos e Puerto de San Rafael preparano il terreno per l’ascesa conclusiva: 9,8 chilometri al 5,9%, con punte fino al 13% e il traguardo vicino ai duemila metri di quota.
Il paesaggio cambia lentamente mentre la corsa sale verso l’interno dell’Aragona, ma la battaglia comincia molto prima delle montagne decisive. Van Aert attacca appena viene dato il via, trovando subito la risposta di Leknessund e Milan Vader. È il segnale di una giornata nella quale il gruppo lascia poco spazio alla calma.
C’è anche un significato particolare per i corridori norvegesi. Gli atleti prendono il via con il lutto al braccio per la morte di re Harald V, scomparso nella stessa giornata. Alla partenza sono schierati davanti al gruppo per rendergli omaggio. Qualche ora più tardi quel segno nero accompagna Leknessund verso una delle vittorie più importanti della sua carriera.
Vader perde contatto dopo una ventina di chilometri, mentre dietro si scatena una lunga serie di scatti e contrattacchi. Sul Puerto El Remolcador riescono a riportarsi sui due battistrada Tobias Halland Johannessen, Eddie Dunbar e Alexey Lutsenko.
Nasce così un quintetto ben assortito. La presenza di due uomini della Uno-X Mobility offre alla formazione norvegese una superiorità numerica preziosa, mentre Van Aert continua a trasformare la giornata in una corsa offensiva, anche con l’obiettivo di raccogliere punti per la maglia verde.
Gli inseguitori provano più volte a riaprire la partita. Pello Bilbao e Valentin Paret-Peintre aumentano l’andatura verso Fuente de Rubielos e riportano il distacco poco sopra il minuto, ma manca continuità nell’accordo. Davanti, invece, i cinque continuano a collaborare.
Il gruppo degli uomini di classifica resta molto più indietro. La UAE Team Emirates XRG controlla senza inseguire con particolare urgenza, consapevole che nessuno dei battistrada rappresenta una minaccia immediata per la maglia rossa.
Ai piedi dell’ultima salita la vittoria è ormai un affare tra gli uomini della fuga. È qui che Leknessund cambia il copione. A circa 7,5 chilometri dall’arrivo il norvegese rompe gli indugi, si alza sui pedali e imprime un ritmo che gli altri non riescono a sostenere.
Lutsenko e Van Aert cercano inizialmente di reagire, ma il margine cresce curva dopo curva. Leknessund non ha più bisogno di guardarsi alle spalle: sulle rampe di Valdelinares trova la cadenza giusta e trasforma la lunga fuga in una cavalcata solitaria.
Taglia il traguardo in 3h 49’ 47”, portandosi le mani alla testa quasi incredulo. Johannessen completa il capolavoro della Uno-X arrivando a 34 secondi, mentre Van Aert chiude terzo a 47”.
Per il ciclismo norvegese è un successo che mancava alla Vuelta dal 2010, quando Thor Hushovd vinse a Murcia. Sedici anni più tardi Hushovd è alla guida proprio della Uno-X Mobility, formazione al debutto nella corsa spagnola.
La squadra scandinava prosegue inoltre una serie significativa nei Grandi Giri: dopo Jonas Abrahamsen al Tour 2025, Fredrik Dversnes al Giro 2026 e Søren Wærenskjold al Tour 2026, arriva il successo di Leknessund alla Vuelta.
Quando la fuga ha già deciso il vincitore, alle spalle comincia un’altra corsa. La Decathlon CMA CGM Team aumenta il ritmo e prepara il terreno per Felix Gall. L’austriaco attacca negli ultimi due chilometri e alla sua accelerazione rispondono Pogačar ed Enric Mas.
La maglia rossa, però, non si limita a controllare. Nel tratto conclusivo Pogačar impone il proprio passo e guadagna ancora secondi sui principali rivali. Gall contiene i danni, Mas cede qualche metro, mentre Primož Roglič, Oscar Onley e Sepp Kuss arrivano più indietro.
La giornata più difficile è quella di Richard Carapaz, che perde terreno nell’ultima parte della salita e scivola al settimo posto della generale.
Pogačar lascia Valdelinares con 3’50” su Enric Mas e 4’50” su Primož Roglič. Felix Gall sale invece al quarto posto a 5’01”. La Vuelta resta lunga, ma il margine costruito dalla maglia rossa comincia ad assumere dimensioni importanti.
Ordine d’arrivo – 7ª tappa
- Andreas Leknessund — Uno-X Mobility — 03h 49’ 47”
- Tobias Halland Johannessen — Uno-X Mobility — + 00’ 34”
- Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — + 00’ 47”
- Jakob Omrzel — Bahrain Victorious — + 00’ 58”
- Juan Felipe Rodriguez — EF Education-EasyPost — + 01’ 13”
- Iván Ramiro Sosa — Equipo Kern Pharma — + 01’ 16”
- Alexey Lutsenko — NSN Cycling Team — + 01’ 44”
- Eddie Dunbar — Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team — + 01’ 51”
- Léo Bisiaux — Decathlon CMA CGM Team — + 01’ 53”
- Raúl García Pierna — Movistar Team — + 02’ 14”
Classifica generale dopo la 7ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 19h 32’ 37”
- Enric Mas — Movistar Team — + 03’ 50”
- Primož Roglič — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 04’ 50”
- Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 05’ 01”
- Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 06’ 05”
- Oscar Onley — Netcompany INEOS — + 06’ 06”
- Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 06’ 12”
- Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 07’ 17”
- Harold Tejada — XDS Astana Team — + 07’ 46”
- Gregor Mühlberger — Decathlon CMA CGM Team — + 09’ 29”
Altre classifiche
Classifica a punti: Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — 104 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 29 punti
Classifica giovani: Oscar Onley — Netcompany INEOS
Classifica a squadre: Decathlon CMA CGM Team — 59h 01’ 29”

