di Umberto Zollo | Ivrea (TO) Un uomo di 72 anni è stato raggiunto da una misura cautelare per la rapina del 18 marzo in una sala slot. Decisivi il riconoscimento della voce, i filmati e gli abiti trovati durante una perquisizione.
Un uomo di 72 anni è stato raggiunto nei giorni scorsi da una misura cautelare nell’ambito delle indagini sulla rapina commessa il 18 marzo 2026 all’interno di una sala slot di Ivrea. A consentire ai Carabinieri di risalire alla sua identità sarebbero stati soprattutto il timbro della voce, le immagini registrate dalle telecamere e gli abiti rinvenuti durante una perquisizione.
La rapina era avvenuta nella tarda mattinata. Secondo la ricostruzione dei militari, un uomo con il volto coperto era entrato nel locale tenendo una mano nascosta nella tasca del giubbotto, lasciando intendere di poter essere armato.
Dopo aver minacciato la dipendente, si era fatto consegnare l’incasso, pari a circa 850 euro, allontanandosi poi a piedi. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza avevano documentato alcune fasi dell’azione, senza però permettere nell’immediato di attribuire un’identità al rapinatore.
La svolta è arrivata nel mese di maggio, quando la lavoratrice ha contattato i Carabinieri della Compagnia di Ivrea riferendo di aver riconosciuto, tra gli avventori della sala, un uomo dalla voce e dalle caratteristiche fisiche compatibili con quelle del responsabile della rapina.
Gli investigatori hanno quindi identificato le persone presenti nel locale, concentrando l’attenzione sul 72enne indicato dalla dipendente. Il riconoscimento è stato successivamente confrontato con le registrazioni delle telecamere di sicurezza e con gli altri elementi raccolti.
Nel corso degli accertamenti, i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare, durante la quale sarebbero stati rinvenuti alcuni indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati dall’uomo il giorno della rapina.
Il riconoscimento vocale, l’analisi dei filmati e il ritrovamento degli abiti hanno fornito gli elementi utilizzati per richiedere un provvedimento cautelare. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ivrea ha disposto nei confronti del 72enne l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
La misura è stata eseguita nei giorni scorsi dai militari della Stazione Carabinieri di Ivrea.
La stessa sala slot era già stata teatro, nel mese di febbraio, di un differente episodio criminale. In quell’occasione una tentata rapina particolarmente violenta si era conclusa con l’arresto di un 31enne italiano.
I due episodi, distinti tra loro, hanno portato nuovamente l’attenzione sulla sicurezza del locale e sull’importanza dei sistemi di videosorveglianza, che nel caso del colpo di marzo hanno rappresentato uno degli elementi centrali nell’attività investigativa.
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