Scontro incandescente a Otto e mezzo(La7) tra Lilli Gruber e Roberto Vannacci, ospite per la prima volta nel programma. Il leader di Futuro Nazionale ha affrontato un’intervista non accomodante, a tratti provocatoria, partendo dal suo posizionamento passando da Marina Berlusconi a Matteo Salvini e ovviamente per il centrosinistra. “I miei compagni di partito sono i rifiuti degli altri, quello che avanza, e a me sta bene. Voglio la sporca dozzina”, è il grido di battaglia di chi oggi festeggia i 100 mila iscritti e si prepara all’assemblea costituente del neonato partito che si terrà a Roma il 13 e 14 giugno prossimo.
Vannacci cita la pellicola di guerra – ‘Quella sporca dozzina’ del 1967 – e si spende nell’elogio dei ‘rifiuti’, espressione usata per indicare i nuovi arrivi in Futuro Nazionale dalle file del centrodestra. Nega, però, l’etichetta di estrema destra. Semmai, “destra autentica”. Il generale ‘ammette’ alla stessa categoria la premier Giorgia Meloni. “Ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po’ di più”, incalza. “Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra”, rimarca.

