Magnier firma il tris a Pieve di Soligo, Vingegaard resta padrone del Giro

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di Umberto Zollo | Pieve di Soligo (TV) – Il francese della Soudal Quick-Step conquista la 18ª tappa del Giro d’Italia 2026 davanti a Zambanini e Milan. Finale acceso sul Muro di Ca’ del Poggio, ma Vingegaard conserva la Maglia Rosa.

Paul Magnier ha vinto la diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171 chilometri, imponendosi in volata davanti a Edoardo Zambanini e Jonathan Milan. Il francese della Soudal Quick-Step ha così centrato il terzo successo in questa Corsa Rosa, mentre Jonas Vingegaard ha conservato senza scosse la Maglia Rosa alla vigilia delle giornate decisive in montagna.

Giro d’Italia 2026 – Tappa 18 – Fai della Paganella > Pieve di Soligo – Paul Magnier – @Facebook giroditalia.it

La frazione, partita dal Trentino e conclusa in Veneto, prometteva un finale aperto tra attacchi e sprint ristretto. Il Muro di Ca’ del Poggio, con la vetta collocata a poco più di nove chilometri dall’arrivo, sembrava il punto ideale per rompere gli equilibri. La corsa, invece, ha premiato chi ha saputo resistere allo strappo e rientrare nel momento giusto, trasformando l’arrivo di Pieve di Soligo in una volata nervosa, tecnica e condizionata anche dalla strada bagnata.

La prima parte di gara è stata affrontata ad alta velocità, con la fuga composta da Mattia Bais, Andrea Mifsud, James Shaw e Jonas Geens. Il gruppo non ha però mai concesso un margine realmente rassicurante agli attaccanti, lasciando alle squadre dei velocisti la possibilità di controllare la situazione lungo un percorso ondulato, segnato dalle salite di Civezzano, dalle Scale di Primolano e dai passaggi verso Valdobbiadene, Combai e Tarzo.

Il copione è cambiato nell’avvicinamento al Muro di Ca’ del Poggio. Il gruppo si è ricompattato a circa undici chilometri dal traguardo e la salita ha acceso la selezione. Afonso Eulálio, già finito a terra nella zona di rifornimento, ha provato a muoversi, ma la Visma | Lease a Bike ha risposto con ordine. Sepp Kuss ha preparato l’azione di Jonas Vingegaard, primo a scollinare e sempre in controllo della situazione.

La selezione ha inizialmente spezzato il gruppo, lasciando davanti una decina di corridori. Alle loro spalle, però, il secondo drappello ha trovato la forza per rientrare. In quel gruppo erano presenti anche Jonathan Milan e Paul Magnier, due degli uomini più attesi in caso di arrivo veloce. Nel finale hanno provato ad anticipare Kulset ed Eulálio, ma la strada verso Pieve di Soligo ha finito per premiare l’organizzazione della Soudal Quick-Step.

L’ultimo chilometro è stato il terreno decisivo. Con le curve finali e il rettilineo conclusivo di 300 metri in leggera salita, la gestione della posizione ha fatto la differenza. Jasper Stuyven ha lanciato Magnier nel momento migliore, permettendo al francese di sprigionare la sua accelerazione e di chiudere davanti a uno Zambanini brillante e a un Milan terzo, ma meno incisivo rispetto alle attese. Ai piedi del podio si è piazzato Francesco Busatto, quarto, mentre Filippo Magli ha chiuso ottavo.

Per Magnier è un successo dal peso specifico alto: non solo per il terzo sigillo personale al Giro, dopo le vittorie di Burgas e Sofia, ma anche per il segnale lanciato nella lotta per la Maglia Ciclamino. Il francese ha trasformato una giornata potenzialmente complessa in una dimostrazione di resistenza e lucidità, sfruttando il lavoro della squadra dopo aver sofferto nella prima parte di corsa.

Dopo l’arrivo, Magnier ha commentato così la vittoria: “Non pensavo che la mia terza vittoria di tappa sarebbe arrivata proprio oggi. Ed è anche per questo che tutto diventa ancora più bello. Posso soltanto ringraziare la squadra per la fiducia che mi ha dato. Sulla prima salita mi ero staccato, ma i miei compagni hanno continuato a incoraggiarmi. Poi mi hanno pilotato perfettamente per la volata, Jasper Stuyven mi ha lanciato in maniera fantastica. Indossare la Maglia Rosa e la Maglia Ciclamino, oltre a vincere tre tappe, è molto più di quanto avessi immaginato prima del Giro. È qualcosa che mi riempie di orgoglio e felicità”.

In classifica generale non cambiano gli equilibri principali. Jonas Vingegaard resta leader con un vantaggio consistente su Felix Gall e Thymen Arensman. La tappa veneta, pur movimentata nel finale, non ha prodotto distacchi tra gli uomini di vertice, ma ha confermato la solidità del danese e della sua squadra in vista del tappone dolomitico di Alleghe, destinato a pesare molto di più nella corsa alla Maglia Rosa.

Ordine d’arrivo – 18ª tappa

  1. Paul Magnier — Soudal Quick-Step — 03h 46’ 50”
  2. Edoardo Zambanini — Bahrain Victorious — s.t.
  3. Jonathan Milan — Lidl-Trek — s.t.
  4. Francesco Busatto — Alpecin-Premier Tech — s.t.
  5. Corbin Strong — NSN Cycling — s.t.
  6. Thomas Silva — XDS Astana — s.t.
  7. Madis Mihkels — EF Education-EasyPost — s.t.
  8. Filippo Magli — Bardiani CSF 7Saber — s.t.
  9. Sakarias Koller Loland — Uno-X Mobility — s.t.
  10. Lukas Kubis — Unibet Rose Rockets — s.t.

Classifica generale dopo la 18ª tappa

  1. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — 70h 44’ 04”
  2. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 04’ 03”
  3. Thymen Arensman — Netcompany-Ineos — + 04’ 27”
  4. Jai Hindley — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 05’ 00”
  5. Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — + 05’ 40”
  6. Derek Gee-West — Lidl-Trek — + 07’ 09”
  7. Michael Storer — Tudor Pro Cycling — + 07’ 14”
  8. Davide Piganzoli — Team Visma | Lease a Bike — + 07’ 57”
  9. Damiano Caruso — Bahrain Victorious — + 08’ 34”
  10. Ben O’Connor — Jayco-AlUla — + 09’ 20”

Altre classifiche

Classifica a punti: Paul Magnier — Soudal Quick-Step
Classifica GPM: Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike
Classifica giovani: Afonso Eulálio — Bahrain Victorious