POLLENA TROCCHIA (NA) – La segnalazione alle forze dell’ordine è giunta nel cuore della notte, pochi minuti prima dell’una. Sul posto, in viale Italia, sono accorsi tempestivamente i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Torre del Greco e i militari della Tenenza di Cercola.
Una volta entrati nel perimetro del cantiere, i militari si sono diretti verso il piano seminterrato di un palazzo in costruzione. Lì, distesi sul pavimento di cemento, giacevano i corpi ormai esanimi delle due donne, la cui identità resta al momento ancora da accertare.
La dinamica: precipitate dai vani ascensore
I primi rilievi effettuati sul posto hanno permesso di formulare una prima, parziale ricostruzione della dinamica. Le due vittime sarebbero precipitate nel vuoto da due differenti piani dello stabile, cadendo attraverso le aperture destinate ai vani degli ascensori, ancora privi di cabine e protezioni.
La violenza dell’impatto al suolo nel seminterrato non ha lasciato loro alcuno scampo.
Escluso il suicidio, si segue la pista della prostituzione
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche i militari della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, incaricati di raccogliere ogni minima traccia utile, impronta o frammento biologico per ricostruire le ultime ore di vita delle vittime.
Sebbene le indagini siano solo alle battute iniziali, gli inquirenti tendono a escludere quasi categoricamente l’ipotesi di un doppio suicidio. Al contrario, gli elementi finora raccolti convergono pesantemente verso l’ipotesi di una morte violenta provocata da terzi. Secondo quanto trapelato da fonti investigative, le due donne – presumibilmente di origine straniera – potrebbero essere state attive nel mondo della prostituzione.
L’ipotesi al vaglio è che siano state condotte nel cantiere isolato e poi spinte deliberatamente nel vuoto.
Caccia al responsabile e accertamenti sull’identità
L’area del cantiere edile è stata posta sotto sequestro e i magistrati della Procura della Repubblica competente hanno già disposto l’autopsia sulle salme, che verrà eseguita nelle prossime ore per determinare l’esatta causa del decesso e l’eventuale presenza di segni di colluttazione antecedenti alla caduta.
Nelle prossime ore, l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona e il controllo dei tabulati telefonici delle celle agganciate dall’area di viale Italia potrebbero fornire la svolta decisiva per identificare le vittime e dare un volto a chi le ha condannate a una morte così orribile.

