BORDEAUX – La vacanza si è trasformata in un incubo per i 1.233 passeggeri e i 514 membri dell’equipaggio della nave partita lo scorso 6 maggio dalle isole Shetland. L’ordine di ritirare le passerelle e impedire lo sbarco è arrivato immediatamente dopo il decesso di un uomo di 90 anni, ufficialmente attribuito a una forma violenta di gastroenterite.
Sospetto focolaio: 50 passeggeri con sintomi
A preoccupare i medici non è stato solo il decesso dell’anziano, ma la rapidità con cui il malessere si è diffuso. Circa cinquanta passeggeri, per lo più di nazionalità britannica e irlandese, hanno manifestato sintomi gastrointestinali acuti del tutto simili a quelli della vittima.
Le autorità sanitarie francesi hanno attivato i protocolli di biocontenimento per verificare se dietro quella che sembra una normale intossicazione si nasconda il Norovirus, un agente patogeno estremamente contagioso, spesso protagonista di epidemie sulle navi da crociera a causa degli spazi condivisi.
Crociera interrotta a metà percorso
Il viaggio della Ambassador Cruise Line prevedeva un itinerario suggestivo tra il Nord Europa e la Penisola Iberica:
- Partenza: 6 maggio dalle isole Shetland.
- Tappe: Inghilterra e diverse località della Francia.
- Destinazione finale: Spagna.
Tuttavia, l’arrivo a Bordeaux ha segnato lo stop forzato. La nave è ora ormeggiata in isolamento mentre a bordo è in corso uno screening a tappeto. I medici stanno effettuando test clinici su tutti i sintomatici per isolare il patogeno ed evitare che l’infezione si propaghi ulteriormente.
Il contesto: l’ombra dell’Hantavirus
Sebbene nel caso di Bordeaux si sospetti una gastroenterite, la prudenza delle autorità è massima anche a causa di altri recenti allarmi sanitari che stanno interessando le rotte internazionali. In particolare, resta alta l’attenzione sul caso dell’Hantavirus, che ha già portato alla quarantena di diverse persone in Italia e in Spagna dopo decessi avvenuti su voli di linea e navi provenienti dal Sudamerica.
Attualmente, la situazione a bordo è di attesa. I passeggeri sono confinati nelle proprie cabine o nelle aree comuni monitorate, in attesa dell’esito dei test che stabiliranno se la nave potrà riprendere il largo verso la Spagna o se la quarantena dovrà essere prolungata per i canonici tempi di incubazione.

