LAMEZIA TERME – Non una semplice manifestazione, ma un atto creativo collettivo che ha coinvolto giovani, cittadini e associazioni in una riflessione profonda sui conflitti che feriscono il mondo contemporaneo. A partire dalle ore 10:00, l’isola pedonale di Corso Giovanni Nicotera è diventata il teatro di una performance visiva di forte impatto: un lungo telo bianco disteso a terra, pronto ad accogliere le “impronte” di chiunque volesse testimoniare la propria volontà di pace.
L’arte come partecipazione
Sotto la guida dei docenti e degli studenti del Polo Liceale, centinaia di persone hanno lasciato il proprio segno sul telo. Ogni impronta, un impegno; ogni macchia di colore, un rifiuto della violenza. L’attività è proseguita ininterrottamente fino al primo pomeriggio, trasformando un pezzo di tessuto in un’opera corale vibrante di messaggi e simboli.
Alle ore 16:00, la performance ha vissuto il suo momento culminante: il lungo dipinto, ormai carico di storie e significati, è stato trasportato in corteo e solennemente esposto sul parapetto prospiciente la chiesa di S. Caterina, su Corso Numistrano, offrendosi allo sguardo dell’intera città.
Una rete di solidarietà e riflessione
L’evento non è rimasto isolato nel perimetro scolastico, ma ha saputo aggregare diverse realtà del territorio impegnate nel sociale e nel dialogo interreligioso. Hanno dato la loro convinta adesione:
- Associazione Domus Bethania
- MASCI Lamezia Terme I
- Parrocchia dei Santi Nicola e Lucia, con l’omonima associazione.
Proprio la comunità dei Santi Nicola e Lucia ha portato un contributo storico e valoriale importante, ricordando la propria tradizione legata all’obiezione di coscienza, al “Capodanno senza Pistole” e alla scelta quotidiana di povertà e gratuità. Il messaggio emerso è chiaro: per la pace non occorrono solo grandi trattati, ma un lavoro costante nelle scelte minime e quotidiane.
Oltre l’impotenza: il valore del gesto
In un periodo storico segnato da un senso di impotenza di fronte alle notizie di guerra, i giovani del Campanella-Fiorentino hanno scelto la strada dell’azione.
“Manifestiamo per non condannarci all’indifferenza”, è stato il mantra della giornata.
L’incontro tra generazioni diverse sul Corso Nicotera ha permesso di trasformare qualche “appunto sul tema” in un dialogo vivo, dimostrando che l’educazione civica e l’impegno sociale passano inevitabilmente attraverso la bellezza e la condivisione dell’arte.
L’opera esposta su Corso Numistrano resta ora come un monito visibile a tutti i passanti: la pace non è un’astrazione, ma un’impronta che ognuno di noi ha il dovere di lasciare.


