LAMEZIA TERME – Le accuse mosse dal PM Domenico Assumma delineano un quadro di gestione arbitraria e illecita dell’istituto scolastico. Il processo per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario inizierà il prossimo 8 luglio davanti al Tribunale collegiale di Lamezia Terme. Percorso diverso, invece, per l’ex dirigente scolastica Teresa Antonietta Goffredo, che ha ottenuto il rito abbreviato: per lei l’udienza è fissata al 5 novembre davanti al Gup di Catanzaro.
Voti truccati e registri manomessi
L’aspetto che più ha scosso l’opinione pubblica riguarda la manipolazione del registro elettronico. Secondo l’accusa, la preside e la docente Maria Rosaria Rocca sarebbero entrate nel sistema per modificare i voti:
- Voti “ritoccati”: Valutazioni che passavano da 8 a 9 o scendevano a 7, in materie come Latino, Scienze Naturali e Storia dell’Arte.
- Ore di attività: In altri casi, le modifiche avrebbero riguardato le ore di presenza per proteggere alcuni docenti da indagini per truffa ai danni dello Stato.
- Falsi fogli di presenza: Creazione di documentazione fittizia per attività extra (come i Giochi Sportivi) al fine di far percepire compensi indebiti.
La “talpa” in Procura: accessi abusivi e segreti svelati
Un capitolo inquietante dell’indagine riguarda il maresciallo della Guardia di Finanza Renato Molinaro. L’accusa sostiene che il militare, all’epoca in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura di Lamezia, si sarebbe trasformato in una “talpa”:
- Spiate nel sistema: Utilizzando il proprio account, si sarebbe introdotto nel sistema della Cognizione Penale per monitorare tre procedimenti segreti.
- Istigazione: L’accesso sarebbe avvenuto su richiesta dell’avvocato Luigi Carlo Isabella e della moglie Maria Piera Adamo (docente del liceo), quest’ultima indagata in uno dei fascicoli “spiati”.
- Rivelazione di segreto: Notizie coperte da segreto investigativo sarebbero state girate agli indagati per informarli sull’evoluzione delle indagini a loro carico.
Il mobbing contro i docenti “dissidenti”
Le indagini della Polizia hanno fatto emergere anche un clima di terrore interno alle mura scolastiche. La ex dirigente Goffredo è accusata di maltrattamenti (mobbing) ai danni di tre insegnanti, da lei definiti pubblicamente “dissidenti”. Colpevoli solo di non essere allineati alle sue posizioni gestionali, i tre docenti sarebbero stati destinatari di provvedimenti persecutori.
Competenze e Parti Civili
Il Gup si è dichiarato territorialmente incompetente su quattro capi d’imputazione (tra cui il peculato e i maltrattamenti), inviando gli atti alla Procura di Lamezia Terme per questi specifici reati.
- Persone offese: I tre docenti “dissidenti” attendono l’iter lametino per costituirsi parte civile.
- Il Ministero: Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, pur individuato come persona offesa, non ha presentato richiesta di costituzione.
| Gli Imputati a Giudizio (8 Luglio) | Ruolo |
|---|---|
| Maria Rosaria Rocca | Docente |
| Giovambattista Chirillo | Docente |
| Anna Rosa | Docente |
| Pasqualina Bagnato | Docente |
| Maria Piera Adamo | Docente |
| Marietta Paola Veltri | Docente |
| Giuseppina Sandra Anania | Docente |
| Luigi Carlo Isabella | Avvocato |
| Renato Molinaro | Finanziere |
L’8 luglio si aprirà dunque un processo destinato a fare giurisprudenza sulla trasparenza delle istituzioni scolastiche e sulla sicurezza dei dati informatici della Pubblica Amministrazione.


