PAVIA – Al centro del nuovo castello accusatorio costruito dall’aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, c’è un soliloquio di Andrea Sempio risalente all’8 febbraio 2017. Una rilettura attenta di quell’audio ambientale ha permesso agli inquirenti di isolare frasi che suonano come una confessione involontaria:
«È successo qualcosa quel giorno… era sempre lì a casa… però caz… alle nove e mezza…»
Secondo la Procura, Sempio si riferirebbe proprio all’orario in cui si sarebbe presentato alla villetta di Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Un tassello che si incastra con un’altra intercettazione del 14 aprile 2025, in cui l’indagato avrebbe parlato di un rifiuto da parte della studentessa e di un video intimo che Chiara aveva con il fratello Marco Poggi.
Alberto Stasi scagionato: «Incompatibile con l’omicidio»
La nuova ricostruzione demolisce le basi della condanna di Alberto Stasi. Incrociando i dati informatici del computer di Stasi con la nuova consulenza medico-legale della dottoressa Cristina Cattaneo, emerge una verità dirompente:
- L’orario di Chiara: Chiara disattivò l’allarme alle 9.12. In base alla digestione della colazione, alle 9.45 era ancora viva.
- L’alibi di Alberto: Alle 9.35 Alberto Stasi era a casa propria, a 1,7 chilometri di distanza, davanti al proprio computer intento a scrivere la tesi.
- L’impossibilità: I pm definiscono “irragionevole” che Stasi possa essere l’assassino, poiché per compiere il delitto — stimato in una durata di 15-20 minuti di colluttazione e aggressione — non avrebbe avuto i tempi tecnici necessari.
Il “buco” di Sempio e le telefonate
Secondo i magistrati pavesi, Andrea Sempio sarebbe entrato in casa Poggi verso le 9.30. Questo spiegherebbe il soliloquio intercettato e collimerebbe con i tabulati telefonici: alle 9.58, infatti, Sempio effettuò una chiamata all’amico Mattia Capra, quando Chiara era già stata aggredita.
Una serata senza ombre
Crolla anche il movente passionale o del litigio tra Chiara e Alberto. Una perizia informatica ha dimostrato che la sera precedente al delitto i due giovani erano in totale armonia: mentre Alberto era andato a casa per accudire il cane, Chiara scaricava le foto del loro viaggio a Londra e aiutava il fidanzato a scrivere parti della tesi di laurea.
«Uno scenario del tutto incompatibile con qualsivoglia evento drammatico o scoperta scandalosa tra i due», scrivono i magistrati.
Nuove prove e vecchi misteri
L’indagine non si ferma alle intercettazioni. Pesano sul tavolo della Procura:
- Nove perizie tecniche contro Sempio.
- Un Avatar creato per ricostruire le dinamiche del movimento dell’indagato.
- Il giallo del video: Sempio è sospettato di aver sottratto o visto un video privato di Chiara, movente che avrebbe innescato il confronto e la successiva aggressione.
- La terza impronta: Spunta una nuova impronta di Stasi sul dispenser del sapone, ma i pm la ritengono compatibile con la sua frequentazione abituale della casa, non con l’omicidio.
| Orario | Evento Ricostruito |
|---|---|
| 09:12 | Chiara disattiva l’allarme della villetta. |
| 09:30 | Sempio entra in casa Poggi (secondo l’ipotesi dei PM). |
| 09:35 | Alberto Stasi è al computer a casa sua (Alibi confermato). |
| 09:45 | Chiara è ancora viva (limite minimo in base alla digestione). |
| 09:58 | Sempio telefona a un amico. |
Se questa ricostruzione dovesse reggere al vaglio processuale, ci troveremmo di fronte a uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia recente italiana, con un uomo — Alberto Stasi — che sta scontando una pena per un delitto che i nuovi riscontri scientifici dichiarano materialmente impossibile.

