Rüegg apre La Vuelta Femenina: sprint in salita e maglia rossa a Salvaterra

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di Umberto Zollo | Salvaterra de Miño (Pontevedra) – La svizzera della EF Education-Oatly vince la prima tappa davanti a Kopecky e Koch, al termine di una frazione nervosa tra pioggia, salite e cadute.

Noemi Rüegg ha aperto La Vuelta Femenina 2026 con una vittoria di peso, imponendosi nella prima tappa, da Marín a Salvaterra de Miño, 113,9 chilometri disegnati tra pioggia, salite brevi e un finale nervoso. La svizzera della EF Education-Oatly ha regolato in uno sprint in leggera ascesa Lotte Kopecky e Franziska Koch, conquistando anche la prima maglia rossa della corsa.

La Vuelta Femenina 2026 – Stage 1 – Marin > Salvaterra de Miño, Noemi RUEGG – @foto facebook LaVueltaFemenina

La tappa inaugurale del Grande Giro spagnolo femminile non ha concesso una giornata di attesa. La pioggia caduta fin dalla partenza, le strade bagnate e un tracciato mai del tutto lineare hanno reso il gruppo instabile, con diversi tentativi di attacco neutralizzati e una serie di frazionamenti che hanno accompagnato la corsa fino agli ultimi chilometri.

Il percorso, partito dalla città costiera di Marín, nella Ría de Pontevedra, si è chiuso a Salvaterra de Miño, al confine con il Portogallo. L’ultimo chilometro, con pendenza media intorno al 4% e punte più impegnative, ha trasformato la volata in una prova di forza, più adatta a chi sa resistere e rilanciare che a una sprinter pura.

La corsa si è accesa già nella parte centrale, con i passaggi sull’Alto do Cruceiro e sull’Alto da Portela, entrambi di terza categoria. A contendersi i primi punti per la classifica delle scalatrici sono state soprattutto Maëva Squiban e Ashleigh Moolman Pasio, protagoniste di un doppio confronto che ha lasciato la situazione in equilibrio. Alla fine, grazie al miglior piazzamento sul traguardo, è stata Squiban a indossare la prima maglia a pois.

Un momento importante è arrivato al traguardo volante di Ponteareas, dove la FDJ United-SUEZ ha lavorato compatta per lanciare Franziska Koch. La tedesca ha conquistato sei secondi di abbuono, un dettaglio che nel finale avrebbe rischiato di cambiare il volto della classifica generale, portandola molto vicina alla maglia rossa.

Negli ultimi chilometri la tappa è diventata ancora più complessa. A circa otto chilometri dall’arrivo una caduta ha spezzato il gruppo e complicato i piani di diverse favorite, tra cui Marianne Vos. In quella fase si è formato anche un quintetto con Koch, Eva van Agt, Juliette Berthet, Pauline Ferrand-Prévot e Alessia Vigilia, poi ripreso a 3,5 chilometri dal traguardo dal lavoro di SD Worx-Protime ed EF Education-Oatly.

Nel finale il Movistar Team ha guidato il gruppo sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, prima dell’accelerazione di Mischa Bredewold, incaricata di preparare lo sprint per Kopecky. Rüegg, però, ha letto bene il momento: è uscita dalla ruota della belga negli ultimi duecento metri e ha prodotto lo spunto decisivo, imponendosi con autorità su uno dei nomi più pesanti del gruppo.

La svizzera ha raccontato così il successo: “È difficile da credere. Sono felicissima. Vincere questa tappa era un grande obiettivo e concludere così è una splendida ricompensa per la squadra, che è stata fantastica per tutto il giorno. Penso di aver bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare davvero e rendermi conto di cosa sia successo. Gli ultimi chilometri sono stati velocissimi. Ci sono state alcune cadute e poi il gruppo si è ricompattato. Le mie compagne mi hanno messo in un’ottima posizione; sapevo di voler far partire il mio sprint a circa 300 metri dalla fine, in corrispondenza dell’ultima curva a gomito. Sono uscita dalla curva, ho iniziato la volata e ho scavato un solco. È stato il finale perfetto. Penso sia la vittoria più importante della mia carriera finora. Sono andata vicina a un grande successo a Sanremo e in altre gare, ma vincere una tappa in un Grande Giro è pazzesco. È un enorme sollievo e voglio ringraziare tutti coloro che hanno continuato a credere in me in questi ultimi anni. Dimostra che la costanza può portarti lontano, che non bisogna mai arrendersi e continuare a crederci. Partire domani con la maglia rossa è un’opportunità unica nella vita, quindi cercherò di godermi ogni momento prima di pensare a vincere la prossima tappa.”

Tra le note italiane spicca l’ottavo posto di Monica Trinca Colonel, capace di restare nel gruppo delle migliori in un finale selettivo e disordinato. Da segnalare anche la prestazione di Eleonora Ciabocco, che dopo la prima giornata è la migliore giovane della corsa.

La stessa Ciabocco ha sottolineato le difficoltà della tappa: “È stata una tappa piuttosto frenetica, perché pioveva fin dall’inizio. Inoltre, le due lunghe salite hanno reso il gruppo un po’ nervoso, ma è andato tutto bene. Ci sono stati molti incidenti negli ultimi chilometri. Inoltre, poiché c’erano molti punti in gioco per le diverse maglie, tutti volevano essere in testa. Ecco perché il gruppo era un po’ stressato. La discesa ha fatto la differenza, perché ci sono stati molti incidenti. Penso che l’EF abbia fatto davvero un ottimo lavoro nel controllare e mettere Noemi Rüegg in una buona posizione, ed erano una delle squadre meglio organizzate alla fine. Ma, di sicuro, c’era stress a causa degli incidenti, e le strade bagnate hanno peggiorato ulteriormente la situazione.”

La Vuelta Femenina ripartirà lunedì con la seconda tappa, da Lobios a San Cibrao das Viñas, ancora con un arrivo in salita. Una frazione che potrà confermare le ambizioni di Rüegg, ma anche aprire nuovi scenari in una classifica generale ancora molto corta e condizionata dagli abbuoni.

Ordine d’arrivo – 1ª tappa

  1. Noemi Rüegg (EF Education-Oatly) – 2h 53’ 50’’
  2. Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime) – s.t.
  3. Franziska Koch (FDJ United-SUEZ) – s.t.
  4. Katarzyna Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto) – s.t.
  5. Maëva Squiban (UAE Team ADQ) – s.t.
  6. Karlijn Swinkels (UAE Team ADQ) – s.t.
  7. Marianne Vos (Team Visma | Lease a Bike) – s.t.
  8. Monica Trinca Colonel (Liv-AlUla-Jayco) – s.t.
  9. Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike) – s.t.
  10. Loes Adegeest (Lidl-Trek) – s.t.

Classifica generale dopo la 1ª tappa

  1. Noemi Rüegg (EF Education-Oatly) – 2h 53’ 40’’
  2. Franziska Koch (FDJ United-SUEZ) – s.t.
  3. Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime) – +4’’
  4. Loes Adegeest (Lidl-Trek) – +8’’
  5. Katarzyna Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto) – +10’’
  6. Maëva Squiban (UAE Team ADQ) – +10’’
  7. Karlijn Swinkels (UAE Team ADQ) – +10’’
  8. Marianne Vos (Team Visma | Lease a Bike) – +10’’
  9. Monica Trinca Colonel (Liv-AlUla-Jayco) – +10’’
  10. Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike) – +10’’