CASTIGLIONE DI SICILIA – La vittima, un uomo incensurato originario di Giardini Naxos, era scomparsa da casa prima del tragico ritrovamento. A dare l’allarme è stato un passante che, percorrendo una strada rurale della frazione Mitogio, ha notato un involucro sospetto tra la vegetazione.
La macabra scoperta e la dinamica
Il cadavere di Florio era stato meticolosamente avvolto in lenzuola e sacchi di plastica, un dettaglio che suggerisce la volontà degli assassini di trasportare il corpo senza lasciare tracce immediate. Secondo i primi rilievi del medico legale:
- L’aggressione: L’uomo è stato colpito violentemente in diverse parti del corpo, compresa la testa, con un corpo contundente.
- Arma da taglio: Sul cadavere sono state rinvenute anche profonde ferite provocate da un’arma bianca.
- L’auto data alle fiamme: A poca distanza dal luogo del ritrovamento, i Carabinieri hanno rinvenuto la vettura della vittima, completamente distrutta dal fuoco nel tentativo di cancellare ogni possibile prova biologica o traccia dei killer.
Un delitto premeditato?
Le modalità del ritrovamento — il corpo impacchettato e l’auto bruciata — lasciano poco spazio al caso: chi ha ucciso Giuseppe Florio ha agito con premeditazione e ha cercato di rallentare il lavoro degli investigatori. L’efferatezza dei colpi ricevuti alla testa indica inoltre un forte accanimento personale o una spedizione punitiva.
Al momento non si esclude alcuna pista. I militari dell’Arma stanno cercando di scavare nelle frequentazioni recenti del 66enne tra Giardini Naxos e l’area dell’Alcantara, nel tentativo di individuare un possibile movente che spieghi perché un cittadino senza precedenti penali sia andato incontro a una fine così terribile.
Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia presso l’ospedale di Catania, un esame che chiarirà definitivamente quali ferite siano state fatali e l’ora esatta del decesso.

