PALERMO – Il silenzio è calato pesantemente tra i corridoi di uno degli istituti più storici della città. Erano circa le dieci del mattino quando la docente, una figura stimata e amata per la sua dedizione alle materie umanistiche, è stata colta da un malore fatale che non le ha lasciato scampo.
Il dramma durante l’interrogazione
Secondo le prime testimonianze raccolte tra i presenti, la dinamica è stata fulminea e straziante. La professoressa si trovava regolarmente al suo posto e stava interrogando un alunno quando, improvvisamente, si è accasciata sulla cattedra. In un primo momento i ragazzi hanno pensato a uno svenimento, ma la gravità della situazione è apparsa chiara in pochi istanti.
Gli studenti, nonostante lo shock, hanno dato immediatamente l’allarme richiamando l’attenzione degli altri docenti e del personale scolastico.
I tentativi di soccorso e il massaggio cardiaco
I colleghi della vittima sono accorsi prontamente nell’aula, tentando il tutto per tutto per strapparla alla morte. È stato praticato il massaggio cardiaco sul posto, seguendo le procedure d’emergenza, mentre si attendeva l’arrivo dei sanitari.
Pochi minuti dopo, l’ambulanza del 118 ha raggiunto l’istituto di via Vittorio Emanuele. I medici hanno proseguito le manovre di rianimazione avanzata, ma ogni sforzo è risultato vano: il cuore della docente aveva già smesso di battere. Ai sanitari non è rimasto altro che constatare il decesso, avvenuto presumibilmente per cause naturali.
Indagini e lutto
Sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione locale per effettuare gli accertamenti di rito e raccogliere le testimonianze, sebbene non vi siano dubbi sulla natura naturale del malore. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città, suscitando profondo cordoglio nel mondo della scuola palermitana.
La dirigente scolastica e i colleghi descrivono la docente come una donna di grande cultura e sensibilità, che ha dedicato la vita all’insegnamento delle lettere. Molti degli studenti, visibilmente scossi, sono stati assistiti psicologicamente all’interno della scuola. Le lezioni sono state sospese in segno di rispetto per una professionista che, simbolicamente e tragicamente, ha concluso il suo percorso terreno proprio lì dove aveva speso le sue migliori energie: tra i banchi di scuola e i suoi ragazzi.

