Milano-Sanremo 2026, duello Van der Poel-Pogacar. Wiebes guida la Sanremo Women

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di Umberto Zollo

La Milano-Sanremo e la Sanremo Women entrano nella loro vigilia con un cast di primo piano e con due corse che, pur diverse per sviluppo e dinamica, promettono ancora una volta un finale aperto. Sabato 21 marzo la Classicissima maschile scatterà da Pavia per raggiungere Sanremo dopo 298 chilometri, mentre la prova femminile, alla sua seconda edizione, partirà da Genova e proporrà un tracciato di 156 chilometri. I nomi annunciati alla partenza confermano un’edizione di altissimo profilo, con Mathieu Van der Poel, Tadej Pogacar, Filippo Ganna e Wout Van Aert tra gli uomini, e con Lorena Wiebes, Marianne Vos, Katarzyna Niewiadoma e Lotte Kopecky tra le donne. Nella corsa femminile pesa però il forfait dell’ultimo minuto di Elisa Longo Borghini.

Nella prova maschile il centro della scena è occupato ancora una volta dai grandi interpreti delle ultime edizioni. Van der Poel si presenta con l’obiettivo di inseguire un terzo successo che lo porterebbe ad agganciare nomi storici come Fausto Coppi, Roger De Vlaeminck e Oscar Freire. Pogacar, invece, torna a confrontarsi con una corsa che negli ultimi anni gli ha sempre resistito, pur vedendolo protagonista, mentre Filippo Ganna si ripresenta da uomo atteso dopo i piazzamenti di vertice ottenuti nelle edizioni recenti. Sullo sfondo c’è il ritorno di Wout Van Aert, assente da due anni, in una Visma | Lease a Bike annunciata come una delle squadre più competitive della vigilia.

L’elenco dei pretendenti, però, non si esaurisce con i quattro nomi più attesi. Al via figurano anche diversi ex vincitori della corsa, da John Degenkolb a Michal Kwiatkowski, da Julian Alaphilippe a Jasper Stuyven, fino a Matej Mohoric e Jasper Philipsen. Tra gli uomini più osservati ci sono anche Isaac Del Toro, reduce dai successi a UAE Tour e Tirreno-Adriatico, e Tom Pidcock, che si è imposto mercoledì alla Milano-Torino. Attenzione inoltre a Mads Pedersen, rientrato alle corse dopo la frattura della clavicola di inizio stagione, e al giovane Matthew Brennan, annunciato all’esordio nella Classicissima.

Il percorso della Milano-Sanremo resta fedele alla sua natura: lunghissimo, logorante, apparentemente lineare ma in realtà capace di cambiare volto nel giro di pochi chilometri. La corsa parte da Pavia, risale verso Milano e la Certosa, rientra poi nel capoluogo pavese e attraversa anche tratti già inseriti nell’edizione 2025, passando da Sannazzaro de’ Burgondi, Casei Gerola, Voghera, Rivanazzano, Salice Terme e Tortona. Da lì ricomincia la lunga traiettoria verso il mare, attraverso Ovada, il Passo del Turchino e la discesa su Genova-Voltri, prima di imboccare l’Aurelia accanto alla costa ligure.

È nel finale che la corsa torna a trasformarsi da attesa a resa dei conti. Dopo i Capi Mele, Cervo e Berta, entrano in scena le salite simbolo della prova: Cipressa e Poggio di Sanremo. La prima, lunga 5,6 chilometri, introduce a una discesa tecnica; il secondo, con i suoi 3,7 chilometri e punte all’8%, rappresenta ancora una volta il punto in cui possono saltare equilibri e gerarchie. Poi resta la discesa verso la città, nervosa e selettiva, e infine l’ingresso in Via Roma, dove il mare resta sullo sfondo e la Classicissima si decide spesso in un lampo.

Anche la Sanremo Women arriva alla seconda edizione con un campo partenti di assoluto rilievo. La gara femminile ripropone il tracciato del 2025: partenza da Genova, passaggio sulla sopraelevata del Porto Antico, innesto sull’Aurelia dopo Sestri Ponente e quindi stessa traiettoria della prova maschile fino all’arrivo di Sanremo. La campionessa uscente Lorena Wiebes parte ancora una volta con i galloni della favorita, forte anche del supporto di Lotte Kopecky. Ma il pronostico non appare chiuso: Marianne Vos resta una delle atlete più temibili, mentre Katarzyna Niewiadoma e Kim Le Court potrebbero cercare di evitare un arrivo a ranghi compatti. In caso di volata, occhi puntati anche su Noemi Ruegg ed Elisa Balsamo.

La doppia vigilia consegna così due corse diverse, ma unite dallo stesso fascino antico. La Milano-Sanremo continua a vivere sulla sua ambiguità: corsa per finisseur, per sprinter resistenti, per uomini da azione e per campioni capaci di leggere il momento giusto. La Sanremo Women, ancora giovane nella sua storia, prova invece a consolidare il proprio spazio con un cast di prestigio e un finale già riconoscibile. In entrambi i casi, tra la luce di marzo, l’Aurelia e l’ultima curva prima di Via Roma, il confine tra controllo e caos resta sottilissimo. Ed è proprio lì che, come accade da oltre un secolo, la Classicissima torna a distinguersi da tutte le altre.

@foto comunicato stampa rcs