Violentò la figlia minore, sessantunenne savonese condannato a 6 anni di carcere

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Per anni il silenzio aveva avvolto una delle storie più torbide del savonese, finché il coraggio di una madre e la testimonianza di una ragazzina non avevano squarciato il velo su un incubo domestico fatto di abusi e manipolazioni. Protagonista della vicenda un uomo di 61 anni, condannato dal tribunale di Savona a 6 anni di carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni della figlia minore.

I fatti, che risalivano prevalentemente al 2023, si erano consumati nell’abitazione dell’uomo, dove la bambina si recava dopo la separazione dei genitori. All’epoca la piccola aveva appena 11 anni. Secondo quanto emerso durante il processo, l’uomo non si limitava a raccontare i propri sogni erotici alla figlia senza alcun filtro, ma era arrivato a compiere atti di esplicita violenza fisica, infilandosi nudo nel letto della bambina e costringendola a toccarlo. La fine dell’incubo arrivò grazie alla madre della vittima, che si accorse dei segnali di disagio della figlia e presentò immediatamente denuncia.

Fondamentali furono anche le confidenze che la ragazzina aveva fatto a un’amica e il lavoro meticoloso della Squadra Mobile, che ricostruì i contorni di una convivenza diventata una trappola. Durante le udienze a porte chiuse, con l’ascolto di diversi testimoni, il pubblico ministero Maddalena Sala aveva chiesto una condanna a 9 anni di reclusione.