Account rimosso dopo le ultime puntate contro Mediaset e Alfonso Signorini. L’avvocato Chiesa: «A rischio la libertà di parola». Dietro lo stop ci sarebbe un’inibitoria del Tribunale Civile o una decisione di Meta.
La “voce” social di Fabrizio Corona si è spenta. La rimozione del profilo arriva nel pieno del lancio di “Falsissimo”, il nuovo format online attraverso il quale l’ex re dei paparazzi stava portando avanti una durissima battaglia mediatica. Al centro dei suoi ultimi attacchi, pubblicati proprio nelle ore precedenti alla chiusura, c’erano i vertici di Mediaset e il conduttore Alfonso Signorini.
Le possibili cause dello stop
Sebbene inizialmente si fosse pensato a un intervento della magistratura penale, le fonti indicano scenari diversi e più legati alla giustizia civile e alle policy aziendali:
- L’inibitoria del Tribunale Civile: Pende su Corona una recente sentenza del Tribunale di Milano che gli impone di astenersi dalla diffusione di determinati contenuti. La violazione di questo precetto potrebbe aver innescato la chiusura.
- L’azione autonoma di Meta: Il colosso guidato da Zuckerberg agisce spesso in autonomia dopo aver ricevuto denunce e diffide per contenuti diffamatori. Le ripetute segnalazioni arrivate dai soggetti citati nei video di Corona potrebbero aver portato alla disattivazione permanente per violazione delle community guidelines.
La difesa: «Colpo alla libertà d’espressione»
Non si è fatta attendere la reazione di Ivano Chiesa, storico legale di Fabrizio Corona, che ha sollevato un tema di principio costituzionale:
«Non conosciamo ancora le motivazioni ufficiali della rimozione — ha dichiarato l’avvocato — ma è innegabile che in questo modo sia a rischio la libertà di parola. Un cittadino dovrebbe avere il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche se scomode, senza essere cancellato con un click».
Precedenti e scenari futuri
Fabrizio Corona ha costruito negli anni un rapporto di amore e odio con i social, utilizzandoli come principale cassa di risonanza per le sue inchieste e provocazioni. La perdita del profilo Instagram rappresenta un danno economico e d’immagine notevole, considerando che era il veicolo principale per il traffico verso i suoi portali web.
Resta da capire se Corona tenterà la strada del ricorso per rientrare in possesso della pagina o se, come già accaduto in passato, aprirà un nuovo canale su piattaforme meno “censurabili” (come Telegram) per continuare a trasmettere le puntate di “Falsissimo” senza filtri.

