Tragedia a Paduli: vigilante spara alla moglie con il fucile. La donna è in fin di vita

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L’aggressione dopo l’ennesima lite in contrada Femina Arsa. Arrestato il marito. La vittima, 30 anni, è sotto i ferri all’ospedale San Pio: ferite all’addome e all’arteria ascellare.

Il silenzio della domenica pomeriggio è stato squarciato dai colpi di un’arma da fuoco. Erano circa le ore 15:00 quando, all’interno dell’abitazione della coppia, i “dissapori familiari” — come descritti dalle prime relazioni degli inquirenti — sono sfociati in un atto di estrema violenza. L’uomo ha utilizzato un fucile, regolarmente detenuto per motivi di lavoro, per colpire ripetutamente la compagna.


La dinamica e l’arresto

I Carabinieri della compagnia di Benevento sono intervenuti tempestivamente sul luogo del delitto, allertati dai vicini di casa spaventati dalle detonazioni.

  • L’arresto: L’uomo è stato bloccato e tratto in arresto in flagranza di reato. È accusato di tentato omicidio aggravato.
  • I figli: Unico raggio di luce in questa vicenda è l’assenza dei due figli della coppia, di 9 e 12 anni, che al momento della sparatoria non si trovavano in casa, evitando così di assistere al ferimento della madre.
  • Il movente: Gli investigatori stanno scavando nel passato della coppia per verificare se vi fossero denunce pregresse o segnalazioni di maltrattamenti, sebbene al momento tutto sembri riconducibile a una escalation di tensioni recenti.

Il bollettino medico: ore d’ansia al “San Pio”

Le condizioni della trentenne sono apparse subito disperate ai sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso. L’azienda ospedaliera San Pio di Benevento ha emesso un primo bollettino medico per chiarire l’entità delle lesioni:

«La signora è stata intubata e trasferita d’urgenza nella sala operatoria di chirurgia vascolare. È attualmente sottoposta a un delicato intervento di ricostruzione e sostituzione dell’arteria ascellare, gravemente compromessa dai pallini. Presenta inoltre ferite multiple nella regione addominale inferiore».

Al momento la paziente è definita “stabile” nella sua gravità, ma la prognosi resta riservata. L’ospedale ha attivato tutti i protocolli di emergenza previsti per i casi di violenza di genere.


Un territorio sotto shock

La comunità di Paduli si è stretta nel silenzio intorno alla famiglia della vittima. Molti descrivono la coppia come apparentemente normale, sottolineando ancora una volta come il possesso di armi da fuoco, anche per scopi professionali, possa rappresentare un fattore di rischio letale in contesti di crisi relazionale non intercettati per tempo.

L’arma del delitto è stata sequestrata e sarà sottoposta a perizia balistica, mentre il vigilante si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.