La possibile presenza di agenti dell’Ice, la famigerata agenzia federale statunitense responsabile dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione, alle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ha suscitato preoccupazione tra parlamentari e cittadini. Secondo quanto riportato in esclusiva dal Fatto Quotidiano, l’agenzia statunitense potrebbe supportare le delegazioni straniere nel garantire la sicurezza durante i Giochi, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali da parte del governo italiano. La notizia ha provocato dubbi soprattutto alla luce dei recenti episodi controversi in cui l’Ice è stata coinvolta, inclusa la morte di Renee Good e gli arresti di minori negli Stati Uniti.
Interpellato sul caso, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha precisato che “al momento non ci risulta alcuna presenza ufficiale di agenti Ice in Italia per le Olimpiadi”. Piantedosi ha spiegato che, pur essendo prassi normale per le delegazioni straniere dotate di propri apparati di sicurezza scegliere autonomamente chi impiegare, il coordinamento della sicurezza rimane sotto la responsabilità esclusiva delle autorità italiane. Il ministero sottolinea che qualsiasi operatività legata al contrasto dell’immigrazione o attività di polizia sul territorio nazionale è gestita in via esclusiva da prefetture e questure.
Un portavoce dell’Ice Homeland Security Investigations (HSI) ha dichiarato che gli agenti statunitensi forniranno supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti durante la durata dei Giochi olimpici e paralimpici. Il gruppo, attivo in oltre 50 Paesi con più di 90 uffici, comprende agenti speciali, analisti investigativi e personale di supporto alle missioni, che collaborano con le forze dell’ordine straniere per contrastare le minacce transnazionali. In Italia l’Ice è presente dal 2003 con un piccolo ufficio a Roma presso l’ambasciata americana, ma non ha comunicato al governo la composizione della squadra destinata ai Giochi.
Piantedosi ha ribadito che il servizio offerto dall’Ice alle delegazioni straniere sarà limitato a scorta passiva e protezione degli atleti, escludendo qualsiasi tipo di attività di polizia o contrasto dell’immigrazione sul territorio italiano. La questione ha comunque acceso un dibattito politico tra opposizione e governo, con interrogativi sulla sicurezza e sul ruolo di agenzie straniere durante eventi di rilevanza internazionale.
