Meloni in visita in Oman, analista “Una mossa strategica nel Golfo”

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La visita ufficiale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Sultanato dell’Oman, in programma mercoledì 14 gennaio, rappresenta una tappa di grande rilevanza politica e diplomatica, in un momento di elevata tensione regionale e globale, segnato dalle crisi in Medio Oriente, dalle trasformazioni dell’ordine internazionale, dalla sicurezza energetica e dalla competizione geopolitica. Lo ha spiegato all’Agenzia Italpress il presidente dell’associazione dei giornalisti omaniti Mohammed al-Arimi.

L’incontro con il Sultano Haitham bin Tariq Al Said non è un semplice appuntamento protocollare, “ma si inserisce in una strategia di riposizionamento italiano nel Golfo e nel Medio Oriente più ampio, volta a costruire relazioni stabili con attori regionali capaci di favorire la de-escalation e l’equilibrio”, ha spiegato l’esperto.

L’Oman occupa un posto unico nella visione strategica di Roma: “E’ l’unico Paese del Golfo che da decenni mantiene una politica estera di neutralità e bilanciamento, conservando canali aperti con Washington, Teheran, Riad, Abu Dhabi e l’Europa. Muscat vanta un solido credito come mediatore in dossier delicati, dal nucleare iraniano alla crisi yemenita, fino alla sicurezza nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden”. Per l’Italia di Meloni, che punta a un ruolo europeo autonomo e non subalterno alle grandi potenze, la partnership con l’Oman offre una finestra diplomatica preziosa per comprendere e influenzare le dinamiche regionali senza cadere in polarizzazioni. Le relazioni bilaterali sono oggi definite una “partnership strategica silenziosa”, fondata sulla fiducia reciproca e sulla cooperazione istituzionale a lungo termine, più che su clamore mediatico.

L’Italia apprezza l’Oman come Stato stabile, prevedibile e equilibrato; Muscat vede in Roma una potenza europea pragmatica, non ideologica, affidabile come partner economico e politico senza le pressioni tipiche di altre capitali occidentali.

Sul piano economico, “l’Italia è tra i principali partner europei dell’Oman, con forti legami nei settori energia, industria e infrastrutture. Nel quadro della Vision 2040 omanita per la diversificazione economica, le imprese italiane sono ben posizionate per cogliere opportunità in rinnovabili, idrogeno verde e industria avanzata. Per Roma, alla ricerca di mercati stabili extra-europei, l’Oman funge da porta d’accesso non solo al Golfo, ma all’Oceano Indiano, all’Africa orientale e all’Asia”, ha concluso.

– Foto Associazione giornalisti dell’Oman –