Paolo Foglino e il figlio diciassettenne Francesco trovati morti nella loro casa di Castelrotto. Un malfunzionamento della caldaia l’origine del dramma. Alba in lutto.
Il dramma è stato scoperto nella mattinata di oggi nella frazione di Castelrotto, in un’abitazione situata lungo la strada che collega Guarene ad Alba. A dare l’allarme è stato un familiare che, non riuscendo a mettersi in contatto con i due e preoccupato dal prolungato silenzio, si è recato sul posto facendo la macabra scoperta.
La dinamica: il malfunzionamento della caldaia
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, ma per padre e figlio non c’era ormai più nulla da fare. Secondo i primi rilievi effettuati dai tecnici, la causa del decesso sarebbe una gravissima intossicazione da monossido di carbonio (CO).
Il gas incolore e inodore, sprigionatosi probabilmente a causa del malfunzionamento della caldaia domestica, avrebbe saturato gli ambienti durante il sonno, non lasciando scampo alle vittime. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l’impianto di riscaldamento per effettuare perizie più approfondite e accertare eventuali mancanze nella manutenzione o guasti tecnici improvvisi.
Il lutto ad Alba: addio a un “Sognatore”
La notizia si è diffusa rapidamente ad Alba, dove Paolo Foglino era molto conosciuto e stimato. Insieme a due soci, gestiva l’“Osteria dei Sognatori”, uno dei ristoranti più iconici e frequentati della città, situato nel centro storico e punto di riferimento per turisti e residenti.
Il dolore si fa ancora più atroce per la perdita di Francesco, studente di 17 anni, la cui giovane vita è stata spezzata insieme a quella del padre in un tragico incidente domestico che riaccende i riflettori sulla sicurezza degli impianti di riscaldamento.
Prevenzione: come evitare il rischio Monossido
Il monossido di carbonio è pericoloso perché è impossibile da percepire con i sensi. Gli esperti ricordano alcune regole fondamentali:
- Manutenzione annuale: Far controllare caldaie e stufe da tecnici abilitati.
- Areazione: Assicurarsi che i fori di ventilazione nei locali non siano mai ostruiti.
- Rilevatori: L’installazione di piccoli sensori elettronici da pochi euro può salvare la vita, segnalando con un allarme acustico la presenza di gas.
