Influenza in Campania, ospedali sotto pressione

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La Campania sta affrontando una fase critica dell’epidemia influenzale, con ospedali e reparti pediatrici di Napoli sotto forte pressione. Al Cardarelli, i ricoveri per sindromi respiratorie gravi sono aumentati del 25%, con una media di 210 accessi giornalieri. Circa il 30% dei pazienti presenta polmoniti virali, evidenziando la gravità dell’ondata stagionale. Anche all’Ospedale del Mare, tra fine 2025 e inizio 2026, si è registrato un incremento significativo dei ricoveri per influenza di tipo A e polmoniti gravi. Solo tra il 29 dicembre e l’1 gennaio, 25 pazienti hanno richiesto supporto respiratorio, mentre molti altri hanno sofferto di dispnea acuta, sottolineando l’impatto dell’epidemia sulle strutture sanitarie regionali.

I reparti pediatrici sono particolarmente sotto pressione. All’Ospedale Santobono di Napoli durante le feste natalizie si è registrata una media di 350 accessi al giorno, di cui il 70–80% con sintomi influenzali. L’8% dei bambini ha sviluppato complicanze come polmonite, soprattutto i lattanti non vaccinati. Come spiega il primario Vincenzo Tipo, il contatto con nonni e parenti durante le riunioni familiari natalizie favorisce la diffusione rapida del virus tra i più piccoli. L’esperto sottolinea l’importanza di vaccinare i bambini e di prestare attenzione ai sintomi respiratori, per limitare le complicanze e il sovraffollamento dei reparti pediatrici.

Con la riapertura delle scuole, gli operatori sanitari della Campania temono una nuova impennata dei casi influenzali. La combinazione di basse coperture vaccinali, contatti familiari ravvicinati e diffusione virale rende necessario un approccio cauto nei prossimi giorni. I medici invitano la popolazione a rispettare le misure preventive, a vaccinarsi e a rivolgersi tempestivamente al medico di base in presenza di febbre alta o difficoltà respiratorie, evitando l’accesso diretto ai pronto soccorso se non strettamente necessario.

L’epidemia di influenza in Campania mostra come le strutture sanitarie debbano affrontare sfide complesse tra alta pressione sui reparti e gestione dei pazienti gravi. Gli ospedali di Napoli, tra cui il Cardarelli, l’Ospedale del Mare e l’Ospedale Santobono, stanno coordinando risorse e personale per gestire l’aumento dei ricoveri e garantire cure adeguate. La situazione richiede prudenza, vaccinazioni e attenzione continua per prevenire complicanze respiratorie e salvaguardare la salute dei più vulnerabili.