Il Ponte sullo Stretto è Sospeso: il Governo Torna alla Carica per il Cantiere da 13,5 Miliardi

Condividi

Il Ministero delle Infrastrutture lavora alle integrazioni documentali per superare il “no” della Corte dei Conti. Salvi i fondi in Manovra, ma l’avvio dei lavori slitta mentre si cercano risposte sui nodi ambientali e procedurali.

Il 2026 si apre con una nuova sfida burocratica per l’opera più discussa d’Italia. Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, nonostante l’approvazione del progetto definitivo avvenuta nell’agosto scorso, resta in un limbo amministrativo. Al centro del contendere c’è il mancato “visto di legittimità” da parte della Corte dei Conti sulla delibera CIPESS, un semaforo rosso che ha temporaneamente congelato l’apertura dei cantieri.

Il Blocco della Corte dei Conti: Cosa Non Torna

La magistratura contabile ha sollevato dubbi che vanno oltre la semplice formalità. I rilievi principali riguardano:

  • Conformità UE: Dubbi sulla legittimità dell’aggiornamento del vecchio contratto (affidato al consorzio Eurolinkguidato da Webuild) senza una nuova gara d’appalto europea, dato l’incremento dei costi superiore al 50% rispetto alle stime originali.
  • Nodi Ambientali: La necessità di approfondimenti sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca) e sul rischio sismico.
  • Governance: Il mancato coinvolgimento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) nella definizione dei pedaggi e del regime concessorio.

La Strategia del MIT: Integrazioni e “Riserva”

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), guidato da Matteo Salvini, non intende però arretrare. Gli uffici tecnici stanno lavorando freneticamente alle integrazioni documentali richieste per superare le criticità.

Esiste inoltre una via d’uscita giuridica: il Governo potrebbe chiedere la registrazione “con riserva” dell’atto. In questo caso, l’esecutivo si assumerebbe la piena responsabilità politica dell’operazione, permettendo all’iter di procedere nonostante il parere contrario della Corte, informando contestualmente il Parlamento.

I Numeri del Gigante: Un Investimento da 13,5 Miliardi

Nonostante lo stop burocratico, la struttura finanziaria dell’opera appare blindata dalla Legge di Bilancio 2026.

  • Costo complessivo: 13,5 miliardi di euro (che potrebbero salire a 14,7 includendo le opere accessorie).
  • Copertura: Fondi statali già stanziati, con un recente emendamento che ha dirottato 700 milioni verso il 2033, lasciando però invariato il totale.
  • Ricavi stimati: Circa 163 milioni di euro l’anno dai soli pedaggi, una volta che l’opera sarà a regime (previsto tra il 2032 e il 2033).

Le Caratteristiche dell’Opera

Il progetto punta a realizzare il ponte sospeso a campata unica più lungo del mondo:

  • Lunghezza: 3.666 metri totali (3.300 metri la campata centrale).
  • Resistenza: Progettato per resistere a venti fino a 270 km/h e terremoti di magnitudo superiore a 7.1.
  • Capacità: 6.000 veicoli l’ora e 200 treni al giorno.

Prossimi Passaggi

L’obiettivo dichiarato dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, è quello di avviare le attività propedeutiche e i cantieri per i collegamenti stradali e ferroviari entro la prima metà del 2026. Resta però l’incognita dei ricorsi pendenti e della risposta definitiva che Bruxelles fornirà in merito alle procedure di appalto.