Campobasso, giallo sulla morte per intossicazione: si indaga per avvelenamento e ritorsione

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Quella che inizialmente sembrava una tragica fatalità domestica sta assumendo, ora dopo ora, i contorni di un inquietante caso di cronaca nera. La Procura di Campobasso ha aperto un fascicolo d’indagine sulla morte di un uomo deceduto nei giorni scorsi per una gravissima intossicazione, ma gli inquirenti battono ora una pista precisa: l’avvelenamento da parte di terzi.

L’ipotesi della ritorsione

Le indagini, condotte dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura locale, si sono concentrate su alcuni dettagli emersi dall’autopsia e dai rilievi tossicologici. Non si tratterebbe di un’esalazione accidentale di monossido di carbonio o di un’ingestione involontaria di sostanze nocive, ma di una somministrazione mirata.

Secondo fonti vicine all’inchiesta, gli inquirenti non escludono l’ipotesi della ritorsione. Il movente potrebbe affondare le radici in contrasti personali o legati a dinamiche locali ancora da chiarire. La vittima, descritta come una persona senza apparenti ombre nel passato, potrebbe essere stata bersaglio di un atto punitivo estremamente sofisticato.

Gli elementi al vaglio degli inquirenti

Diversi sono i punti oscuri su cui le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce:

  • La sostanza utilizzata: Si attende l’esito definitivo degli esami tossicologici forensi per identificare l’esatta natura della sostanza chimica che ha causato il decesso.
  • Le ultime ore della vittima: È in corso l’analisi minuziosa dei tabulati telefonici e delle immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire gli incontri avuti dall’uomo nelle ore precedenti al malore.
  • Il luogo del contagio: Resta da capire se la sostanza sia stata somministrata all’interno dell’abitazione della vittima o in un luogo pubblico, magari camuffata in un alimento o in una bevanda.

Clima di omertà e timore

Nel quartiere dove risiedeva l’uomo regna il silenzio. Se l’ipotesi della ritorsione venisse confermata, si tratterebbe di un delitto premeditato e spietato, un evento raro per la tranquilla provincia molisana che ha lasciato la comunità sotto shock. “Era un uomo tranquillo, non riusciamo a darci pace”, commentano alcuni vicini.

I magistrati mantengono il massimo riserbo sulle indagini, ma l’iscrizione di alcuni nomi nel registro degli indagati potrebbe essere imminente per permettere il compimento di accertamenti irripetibili.

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Redazione Italia