l Garante per gli Scioperi: “Illegittima la mobilitazione senza preavviso”

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La Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha sollevato un’importante questione di legittimità riguardo allo sciopero generale proclamato in relazione alla mobilitazione pro-Palestina e in sostegno della Global Sumud Flotilla.

La nota del Garante ha dichiarato illegittima la mobilitazione prevista, sottolineando la violazione dell’obbligo legale di preavviso come stabilito dalla Legge 146/90.


La Violazione del Preavviso Minimo

La Legge n. 146 del 1990, che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, impone ai soggetti sindacali che proclamano l’astensione dal lavoro l’obbligo di un preavviso minimo, di norma non inferiore a dieci giorni, per consentire alle amministrazioni o imprese erogatrici di prendere le misure necessarie a garantire le prestazioni indispensabili.

  • Contestazione del Garante: L’Autorità ha rilevato che lo sciopero generale in questione è stato indetto senza rispettare tale termine.
  • Motivazione Inconferente: I sindacati proclamanti avevano richiamato l’articolo 2, comma 7 della legge, che ammette la possibilità di scioperare senza preavviso solo in casi eccezionali, come la difesa dell’ordine costituzionale o la protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori. La Commissione ha ritenuto tale richiamo “inconferente” rispetto alle motivazioni della mobilitazione.

Servizi Essenziali a Rischio e Conseguenze

La pronuncia del Garante è cruciale perché riguarda servizi pubblici essenziali (come trasporti, sanità e scuola), la cui interruzione può pregiudicare i diritti della persona costituzionalmente tutelati.

  1. Indicazione Immediata: L’Autorità ha inviato una comunicazione immediata alle organizzazioni sindacali interessate, avvertendo che il mancato adeguamento alle disposizioni comporta l’apertura di un procedimento di valutazione del comportamento.
  2. Rischio di Sanzioni: Il mancato rispetto delle regole sul preavviso e sulla durata degli scioperi, stabilite dal Garante, può portare all’applicazione di sanzioni pecuniarie a carico delle organizzazioni sindacali o di sanzioni disciplinari per i singoli lavoratori che aderiscono a uno sciopero dichiarato illegittimo.

La decisione del Garante interviene in un clima di forte tensione sociale e politica, segnato dalle proteste pro-Palestina e dagli scontri avvenuti in diverse città italiane. Sebbene il diritto di sciopero sia garantito dall’articolo 40 della Costituzione, l’intervento della Commissione ne ribadisce la regolamentazione in funzione del necessario contemperamento con i diritti fondamentali dell’utenza.