Scarmagno, sequestrati 12 cuccioli venduti senza pedigree: denunciato un allevatore 27enne

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di Umberto Zollo

I Carabinieri Forestali di Settimo Vittone, insieme al personale dell’ASL TO4, hanno sequestrato 12 cuccioli rinvenuti in un allevamento privato a Scarmagno, dopo aver accertato la vendita di animali senza le dovute certificazioni sanitarie.

L’indagine è scaturita da un monitoraggio sul web, dove i militari hanno individuato un annuncio che proponeva la vendita di cani, verosimilmente di razza Labrador Retriever. Le verifiche hanno portato alla scoperta che i cuccioli erano privi del pedigree rilasciato dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofila Italiana), configurando così una presunta frode nell’esercizio del commercio ai sensi dell’articolo 515 del Codice Penale.

Ulteriori controlli effettuati attraverso il Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia (SINAC) hanno inoltre rivelato che alcuni dei cani non erano dotati di microchip identificativo, obbligatorio per la registrazione all’anagrafe canina.

Il successivo sopralluogo, svolto congiuntamente all’ASL TO4 presso il luogo di detenzione degli animali, ha consentito di rinvenire 12 cuccioli che, seppur in buone condizioni di salute, sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

Il proprietario, un uomo di 27 anni residente a Scarmagno, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ivrea. Come specificato dai Carabinieri, “il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e ogni valutazione è da considerare allo stato degli atti, in attesa delle decisioni di merito”. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla vendita illegale di animali da compagnia e nella tutela sia del benessere animale sia dei consumatori. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi per individuare eventuali altre attività irregolari sul territorio.