Rischio guerra nucleare in aumento secondo l’Aiea

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Il rischio di una guerra nucleare globale è aumentato in modo significativo rispetto al passato. A lanciare l’allarme è Rafael Grossi, direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), nel corso di una recente intervista rilasciata a La Repubblica. Grossi ha sottolineato come il processo di disarmo e di riduzione controllata degli arsenali nucleari si sia sostanzialmente interrotto, aprendo la strada a una nuova fase di escalation internazionale.

Secondo il direttore Aiea, molti Paesi che già possiedono armi atomiche hanno incrementato la produzione, inclusa la Cina, mentre si parla sempre più di attacchi nucleari tattici, segnali che indicano una pericolosa tendenza verso la normalizzazione della minaccia nucleare. Grossi ha evidenziato anche come alcuni Stati privi di armi atomiche stiano valutando pubblicamente la possibilità di dotarsene, con riferimenti a Paesi importanti in Asia, Asia Minore e nel Golfo Persico. Questa dinamica, ha spiegato il direttore, rende il panorama internazionale imprevedibile e ad alto rischio.

Le tensioni globali legate al programma nucleare iraniano e alla politica di Israele contribuiscono ulteriormente a elevare il rischio di conflitto atomico. L’arricchimento dell’uranio al 60% da parte di Teheran, pur non configurando ancora la realizzazione di una bomba nucleare, rappresenta un livello militare significativo. Inoltre, la situazione della centrale di Zaporizhzhia in Ucraina resta critica e ad altissimo rischio, aggiungendo un ulteriore elemento di preoccupazione per la sicurezza globale.

Rafael Grossi ha sottolineato che in un contesto in cui 20-25 Stati possiedono ordigni nucleari, la probabilità di incidenti, escalation o errori di calcolo aumenta notevolmente. La diplomazia, secondo il direttore Aiea, rimane lo strumento principale per prevenire un’escalation nucleare globale e ridurre il rischio di conflitti devastanti. La comunità internazionale è chiamata a intervenire con urgenza per stabilizzare il quadro delle armi nucleari e garantire una gestione sicura degli arsenali mondiali.

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Redazione Italia