Un grave incidente ha colpito le infrastrutture digitali globali nel Mar Rosso, dove il taglio di alcuni cavi sottomarini ha interrotto l’accesso a Internet in diverse zone dell’Asia e del Medio Oriente. L’episodio, la cui causa non è ancora chiara, ha sollevato timori di un possibile sabotaggio legato alla crescente tensione nella regione. Alcuni osservatori hanno ipotizzato che i ribelli Houthi dello Yemen possano aver preso di mira le linee sottomarine nell’ambito della loro campagna nel Mar Rosso, volta a esercitare pressioni su Israele per fermare la guerra contro Hamas nella Striscia di Gaza. Tuttavia, i ribelli hanno negato ogni coinvolgimento nell’interruzione delle connessioni.
Microsoft ha confermato che il Medio Oriente potrebbe sperimentare un aumento della latenza e problemi di connettività a causa dei tagli alle fibre ottiche sottomarine nel Mar Rosso. La società di Redmond ha precisato che il traffico Internet che non attraversa il Medio Oriente non è stato influenzato, senza però fornire ulteriori dettagli sull’entità del danno.
Anche NetBlocks, organizzazione che monitora lo stato della connettività Internet a livello globale, ha denunciato l’incidente. Secondo l’analisi, una serie di interruzioni dei cavi sottomarini ha compromesso i collegamenti in diversi Paesi, tra cui India e Pakistan. I guasti, ha spiegato NetBlocks, hanno interessato in particolare i sistemi di cavi SMW4 e IMEWE, con epicentro vicino a Jeddah, in Arabia Saudita.
Il Mar Rosso è una rotta cruciale per le telecomunicazioni internazionali, poiché ospita numerosi cavi sottomarini che collegano l’Europa, l’Asia e l’Africa. Un danno a queste infrastrutture, come quello registrato nelle ultime ore, mette in evidenza la fragilità delle reti globali e i rischi connessi alle tensioni geopolitiche nella regione. Le autorità competenti stanno ora cercando di determinare le cause dell’incidente e di ripristinare quanto prima la piena funzionalità delle linee di comunicazione digitale.

