Il palazzo del Consiglio dei ministri ucraino, sede del governo a Kiev, è stato gravemente danneggiato da un attacco russo che ha colpito il tetto e i piani superiori dell’edificio. A confermare la notizia è stata la premier ucraina Yulia Svyrydenko, che ha denunciato l’azione militare su Telegram mostrando immagini delle fiamme divampate sulla facciata. La prima ministra ha parlato di un episodio senza precedenti, sottolineando che per la prima volta la sede del governo ucraino è stata colpita direttamente da un attacco nemico.
L’incendio è stato domato dai soccorritori, ma il bilancio degli attacchi russi contro Kiev e altre città ucraine è pesantissimo. Nella capitale, secondo il Servizio di emergenza statale, almeno due persone hanno perso la vita e altre 18 sono rimaste ferite. I bombardamenti hanno colpito anche diversi grattacieli, lasciando segni di devastazione in diversi quartieri. Complessivamente, secondo le autorità, gli attacchi notturni con droni e missili hanno causato almeno quattro morti e decine di feriti in tutto il Paese.
L’aeronautica ucraina ha comunicato di aver neutralizzato la maggior parte dei droni e dei missili lanciati contro l’Ucraina, un totale record dall’inizio della guerra: 747 droni abbattuti e quattro missili Iskander-K su 823 ordigni in volo. Nonostante l’alto numero di intercettazioni, diverse località sono state colpite. A Dnipropetrovsk un uomo di 54 anni è rimasto ucciso e altre persone sono state ferite. Nella regione di Sumy, un attacco ha causato la morte di una persona e il ferimento di un bambino di nove anni. A Zaporizhzhia, 15 persone sono rimaste ferite a seguito di un bombardamento che ha distrutto edifici residenziali, come riferito dal capo dell’amministrazione militare Ivan Fedorov.
La premier Yulia Svyrydenko ha chiesto una risposta immediata da parte della comunità internazionale, sottolineando la necessità di rafforzare le sanzioni contro il petrolio e il gas russi e di fornire nuove armi all’Ucraina. Intanto il Cremlino, per bocca del portavoce Dmitrij Peskov, ha ammesso durante l’Eastern Economic Forum a Vladivostok che il dialogo futuro sull’Ucraina resta “piuttosto difficile”.

