Operazione Crack Village: al centro della Val di Susa lo smantellamento di una rete di spaccio
In Val di Susa, i Carabinieri di Susa hanno eseguito sei misure cautelari contro una banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e collegata a una violenta rapina a Mompantero. L’operazione, denominata “Crack Village”, ha accertato quasi 500 cessioni di droga e il coinvolgimento di mandanti e complici.
Val di Susa, Torino – 5 agosto 2025 – Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Susa, con il supporto del Nucleo Cinofili di Volpiano, hanno messo fine all’attività di una banda criminale che operava tra spaccio e rapina. Sei persone sono state sottoposte a misure cautelari personali su ordinanza del Tribunale di Torino.
L’indagine ha preso il via dopo una rapina avvenuta tra il 2 e 3 giugno 2023 a Mompantero, dove un uomo è stato brutalmente picchiato, derubato dell’auto e abbandonato. Grazie all’intervento immediato dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Susa, uno dei responsabili è stato arrestato in flagranza.
Durante le investigazioni, il personale del Nucleo Operativo di Susa ha identificato anche il complice albanese di 34 anni. Inoltre, è emerso che la rapina era stata commissionata da due italiani di 62 e 63 anni, motivati da astio personale verso la vittima.
Le attività di osservazione e analisi tecniche hanno rivelato un traffico di sostanze stupefacenti con circa 500 cessioni tra giugno 2023 e gennaio 2024. Il centro dell’attività era la città di Bussoleno, in Val di Susa. Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno denunciato cinque persone e arrestato in flagranza altre dodici, recuperando oltre 140 grammi di crack e 4 kg di hashish.
Tra gli arrestati, due cittadini senegalesi di 22 e 23 anni sono stati portati in carcere per spaccio. Due italiani sono stati messi agli arresti domiciliari, mentre a un senegalese di 40 anni è stato imposto il divieto di dimora in Torino e provincia.
Durante una perquisizione domiciliare, inoltre, sono stati arrestati in flagranza un cittadino albanese di 34 anni e la sua compagna italiana di 41, trovati in possesso di 253 grammi di marijuana, 9 grammi di hashish, bilancini di precisione e trita erba.
Da evidenziare che l’albanese arrestato era già agli arresti domiciliari per rapina, lesioni e spaccio, mentre la donna finora non era coinvolta nelle misure cautelari.

