di Umberto Zollo | Sestriere (Torino) – I primi fiocchi dell’autunno imbiancano il Colle e raggiungono anche alta Val Chisone, Val di Susa e Val Germanasca. La quota neve è scesa localmente verso i 1.600-1.800 metri.
È bastata una notte per cambiare il volto delle Montagne Olimpiche. Dove fino a poche ore prima dominavano i colori dell’autunno, venerdì 9 ottobre il risveglio è arrivato tra tetti imbiancati, prati coperti da una sottile coltre e cime tornate improvvisamente a vestirsi d’inverno. Sestriere, a 2.035 metri di quota, è diventata l’immagine più evidente della prima nevicata della stagione, ma il bianco non si è fermato al Colle.
I primi fiocchi avevano cominciato a cadere nella serata di giovedì 8 ottobre, intorno alle 20, aumentando progressivamente d’intensità. Durante la notte la neve si è depositata sulle strade, sugli alberi e sui tetti della località olimpica, lasciando al mattino alcuni centimetri e trasformando il panorama alle prime luci dell’alba.

Uno scenario ancora lontano dalle grandi nevicate invernali, ma sufficiente a segnare un netto cambio di stagione. I colori marroni e rossastri dei versanti autunnali hanno lasciato spazio, almeno alle quote più alte, a una fascia bianca che dalle cime è scesa progressivamente verso i fondovalle.
La nevicata, infatti, non ha interessato soltanto Sestriere. Fiocchi e leggere imbiancate sono stati osservati in diversi settori dell’alta Val Chisone e dell’alta Val di Susa, con la quota neve che localmente è scesa nella fascia compresa tra 1.600 e 1.800 metri. Un abbassamento sufficiente a portare il primo assaggio d’inverno anche su località e versanti posti sensibilmente più in basso rispetto al Colle del Sestriere.
Il bianco è comparso anche verso la Val Germanasca, dove le immagini provenienti dalle zone più alte mostrano il Bric Rond completamente imbiancato. La stessa perturbazione ha lasciato tracce nevose anche su altri settori delle Alpi piemontesi e sulle montagne del Cuneese, disegnando nella notte una linea di demarcazione molto netta tra la pioggia dei fondovalle e la neve delle quote superiori.
È proprio questa estensione a rendere significativa la nevicata: non un episodio confinato alla località più alta e conosciuta delle Montagne Olimpiche, ma un primo passaggio della stagione fredda che ha coinvolto buona parte dell’arco alpino occidentale piemontese.

A Sestriere l’effetto è stato particolarmente evidente durante la notte. Sotto la luce dei lampioni, i fiocchi hanno iniziato a coprire marciapiedi, prati e automobili, mentre gli edifici del Colle emergevano attraverso la nevicata. Con il giorno, il paesaggio ha restituito un’immagine quasi invernale, nonostante il calendario segni appena l’inizio di ottobre.
A determinare il fenomeno è stato il peggioramento che ha attraversato il Piemonte, accompagnato dall’ingresso di aria più fredda. La depressione formatasi sul Mediterraneo occidentale ha portato precipitazioni diffuse sulla regione, favorendo sulle Alpi il rapido abbassamento della quota neve.
Mentre in montagna cadevano i primi fiocchi, a quote inferiori e soprattutto sul Piemonte centro-meridionale la stessa perturbazione assumeva un volto decisamente diverso, con piogge e temporali intensi. Nell’Astigiano sono stati segnalati accumuli molto elevati, allagamenti e cadute di alberi.
Sulle Montagne Olimpiche, invece, resta soprattutto l’immagine del primo risveglio bianco della stagione. Una nevicata di pochi centimetri, destinata probabilmente a non avere ancora caratteristiche durature alle quote meno elevate, ma capace di ridisegnare in poche ore il paesaggio di Sestriere, delle alte valli torinesi e dei rilievi circostanti.
L’inverno vero è ancora lontano. Ma nella notte tra l’8 e il 9 ottobre, sulle montagne piemontesi, è arrivato il suo primo anticipo.
