Roma, Stella non andrà in una casa famiglia: sospeso l’allontanamento forzato

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Il Tribunale di Roma ha deciso di sospendere l’allontanamento forzato della piccola Stella, di 5 anni, originaria del quartiere Monteverde. La bambina, affetta da sindrome di Fabry e anemia mediterranea, era stata al centro di un acceso contenzioso tra genitori, con due precedenti ordinanze di febbraio e giugno che ne prefiguravano il trasferimento in una casa famiglia. Ora, grazie alla sensibilità dei giudici e alla mobilitazione della comunità, per il momento resterà con la madre.

La decisione del Tribunale

I giudici hanno sospeso la misura che autorizzava l’intervento della forza pubblica per prelevare la bambina dall’abitazione materna, nominando un nuovo consulente tecnico (CTU) dall’ospedale San Camillo. L’obiettivo è valutare se il distacco dal contesto familiare possa aggravare la sua condizione clinica e provocare danni psicofisici. Il termine per la consulenza è fissato al 22 settembre .

Medicina, affetti e malattia

Le motivazioni del Tribunale evidenziano il rischio che uno stress emotivo dovuto al distacco possa accelerare il deterioramento conseguente alla sindrome di Fabry, una patologia genetica rara con implicazioni renali, cardiache e neurologiche. I giudici hanno sottolineato che la perizia precedente aveva dato per scontato un distacco senza considerare adeguatamente le vulnerabilità della bambina.

La mobilitazione dal basso

La comunità di Monteverde si è attivata in modo compatto:

  • I condomini si erano schierati in difesa della madre, scrivendo lettere e formando un cordone umano per proteggere la bambina durante un tentativo di prelievo coatto ad aprile .
  • Associazioni civiche, rappresentanti istituzionali (inclusa la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella e la Garante per l’infanzia Marina Terragni) hanno fatto pressione affinché si valutasse meglio la misura.

Il contesto giudiziario

Il tribunale si era mosso in base a una relazione tecnica che descriveva la madre come “ostativa” nei confronti del padre – attualmente sotto processo per maltrattamenti. Tuttavia, gli esperti ora incaricati dovranno verificare se l’allontanamento possa mettere a repentaglio la vegetativa condizione di salute di Stella .



La sospensione dell’allontanamento è stata interpretata come un segnale di maggiore attenzione umana e scientifica nei confronti dei minori in situazioni delicate. L’udienza ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato, che metta al centro il benessere reale della bambina, incluso l’effetto dei legami affettivi e della patologia stessa.

Si attende ora l’esito del nuovo perizia, che sarà determinante per decidere il futuro di Stella: se resterà con la madre, sarà un successo dell’empatia e della comunità, altrimenti il Tribunale potrà considerare nuovamente il trasferimento in strutture adeguate.