Pogačar inarrestabile, dominio totale a Peyragudes: il Tour ha un padrone

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di Umberto Zollo

Tadej Pogačar continua a scrivere la sua leggenda. Dopo il trionfo all’Hautacam, lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG si è imposto con autorità anche nella cronoscalata di Peyragudes, rafforzando la sua leadership nella classifica generale e ipotecando la vittoria finale al Tour de France 2025. Una tappa breve ma micidiale di 10,9 km da Loudenvielle all’aeroporto dell’Alta Garonna, tutta in salita e con pendenze che hanno toccato il 16%, ha messo in fila i big, con temperature torride superiori ai 35 °C a rendere l’ascesa ancora più estrema.

@A.S.O.

Pogačar ha chiuso in 23’00” netti, precedendo di 36 secondi Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), suo più diretto rivale, che pure ha offerto una prestazione solida, confermandosi il più vicino per valori. Il terzo gradino del podio è andato a un ritrovato Primož Roglič (Red Bull – Bora – hansgrohe), staccato di 1’20”. Hanno limitato i danni anche Florian Lipowitz (+1’56”) e Luke Plapp (+1’58”), rispettivamente quarto e quinto. Il campione australiano, partito tra i primi, aveva fatto segnare un ottimo riferimento, poi superato solo dagli uomini di classifica.

Giornata complicata per Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step), dodicesimo a 2’39” e ripreso negli ultimi metri da Vingegaard, partito due minuti dopo. Il belga ha mostrato segnali di cedimento già nei primi tratti della salita, confermando un momento di difficoltà dopo l’Hautacam. Peggio ha fatto Tobias Johannessen, quattordicesimo con un ritardo di 2’52”.

Nella nuova generale, Pogačar consolida il primo posto portando il margine su Vingegaard a 4’07”, mentre Evenepoel, terzo, scivola a 7’24”, tallonato ora da Lipowitz a 7’30”. Seguono Onley (8’11”), Vauquelin (8’15”) e Roglič (8’50”). La top ten resta comunque compatta, ma il vantaggio dello sloveno sembra ormai difficilmente colmabile, soprattutto considerando la sua condizione dominante sia in salita che a cronometro.

Con la 46ª Maglia Gialla indossata oggi, Pogačar raggiunge un altro traguardo simbolico. La vittoria di Peyragudes è la sua 21ª al Tour de France, la quarta in questa edizione e la nona nei Pirenei, territori che sembrano disegnati per esaltare le sue caratteristiche.

Domani si resta sui Pirenei per la quattordicesima tappa, con quattro salite di prima categoria in programma e arrivo a Luchon-Superbagnères. Una frazione che promette spettacolo e potrebbe rivelarsi decisiva per chi lotta per il podio e per la maglia bianca, contesa ora tra Evenepoel e Lipowitz. I limiti di tempo sono stati aumentati al 40% per evitare esclusioni di massa, ma i distacchi tra i big potrebbero ulteriormente dilatarsi.

Ordine d’arrivo della 13° tappa (Loudenvielle > Peyragudes,10,9 km):

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) – 23’00”
  2. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) – +36”
  3. Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) – +1’20”
  4. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) – +1’56”
  5. Luke Plapp (Jayco AlUla) – +1’58”

Classifica generale dopo la 13° tappa:

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) – 45h45’51”
  2. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) – +4’07”
  3. Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) – +7’24”
  4. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) – +7’30”
  5. Oscar Onley (Team Picnic PostNL) – +8’11”