Pogačar domina sull’Hautacam e si riprende la maglia gialla: Vingegaard e Evenepoel in difficoltà

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di Umberto Zollo

Dopo undici tappe veloci e combattute, il Tour de France 2025 entra nel vivo con la prima grande giornata pirenaica. Sul traguardo in quota dell’Hautacam, una delle salite più emblematiche dei Pirenei, Tadej Pogačar ha dettato legge, firmando una vittoria netta e significativa per la classifica generale. Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha attaccato a 12,5 km dalla vetta e, senza mai voltarsi, ha costruito un successo da grande interprete della montagna. Il suo assolo ha fruttato 2’10” sul rivale Jonas Vingegaard, mentre Remco Evenepoel ha perso addirittura 3’35”, scivolando a oltre quattro minuti nella generale.

@A.S.O.

Un trionfo dal sapore di rivincita per Pogačar, che proprio su queste rampe aveva subito uno dei momenti più duri della sua carriera nel 2022, staccato da Vingegaard. Tre anni dopo, la situazione si è ribaltata: è stato il danese a dover gestire la crisi, senza riuscire mai a rispondere allo scatto del campione del mondo. Il traguardo ha sancito anche il ritorno della Maglia Gialla sulle spalle di Pogačar, che aveva perso terreno due giorni prima a Tolosa in seguito a una caduta, prontamente superata grazie al fair play del gruppo e alla forza del collettivo UAE.

Ma il successo sull’Hautacam è andato ben oltre la classifica. Al termine della tappa, visibilmente commosso, Pogačar ha voluto dedicare la vittoria a Samuele Privitera, il giovane ciclista italiano scomparso tragicamente durante il Giro della Valle d’Aosta. “Oggi ho corso pensando a Samuele fin dalla partenza. Vincere e dedicargli questa tappa è il minimo che potessi fare“, ha dichiarato il campione sloveno ai microfoni, unendo il gesto sportivo al ricordo umano. Una dedica sentita, nel giorno in cui il ciclismo ha vissuto l’ennesimo contrasto tra gloria e dolore.

La frazione, 180,6 km da Auch all’Hautacam, ha visto un copione degno dei grandi giorni del Tour: una fuga larghissima di 52 uomini, tra cui Tim Wellens, fondamentale per il lavoro di squadra di Pogačar, e un forcing devastante della UAE Team Emirates sulla salita finale. Il primo a rompere gli equilibri è stato Jhonatan Narvaez, il cui scatto ha acceso la miccia. Da lì, Pogačar ha completato l’opera, lasciando sul posto avversari e compagni di fuga.

Dietro di lui, Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha colto un ottimo terzo posto, chiudendo a 2’23”, mentre Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Oscar Onley (Team Picnic PostNL) hanno tagliato il traguardo a 3 minuti, dimostrando una solida condizione. Vingegaard ha invece provato a limitare i danni ma è apparso in affanno, mentre Evenepoel ha perso terreno già sul Col du Soulor, riuscendo a rientrare prima dell’Hautacam ma pagando duramente nella salita conclusiva.

Nel frattempo, Ben Healy, fino a ieri in maglia gialla, ha vissuto una giornata difficile, arrivando con oltre 10 minuti di ritardo. Il corridore irlandese dell’EF Education-EasyPost aveva strenuamente difeso la leadership conquistata nella tappa di Tolosa, ma ha dovuto cedere il passo di fronte alla superiorità mostrata oggi dal campione sloveno.

Domani il Tour propone un altro snodo cruciale: la cronoscalata di 10,9 km da Loudenvielle a Peyragudes, un test contro il tempo che potrebbe consolidare ulteriormente la posizione di Pogačar o offrire uno spiraglio di recupero per Vingegaard. Quel che è certo è che l’Hautacam ha offerto un segnale chiaro: il Tour de France 2025 ha trovato, forse definitivamente, il suo padrone.

Ordine d’arrivo della 12° tappa (Auch > Hautacam, 180,6 km)

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG)
  2. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) a +2’10”
  3. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) a +2’23”
  4. Tobias H. Johannessen (Uno-X Mobility) a +3’00”
  5. Oscar Onley (Team Picnic PostNL) a +3’00”

Classifica generale dopo la 12° tappa

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG)
  2. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) a +3’31”
  3. Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) a +4’45”
  4. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) a +5’34”
  5. Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels) a +5’40”