Abrahamsen, impresa da leggenda a Tolosa. Healy conserva la Maglia Gialla

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di Umberto Zollo

Jonas Abrahamsen ha finalmente raccolto i frutti di anni di fughe e attacchi: nella 11° tappa del Tour de France 2025, il norvegese della Uno-X Mobility ha conquistato la prima vittoria della carriera in un Grande Giro, regolando in volata Mauro Schmid (Jayco-AlUla) dopo una lunga fuga. Sul traguardo di Tolosa, a soli 7″, ha chiuso un arrembante Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck), beffato nel finale dopo una poderosa rimonta.

@A.S.O.

La giornata ha vissuto su due piani narrativi: da un lato la battaglia per la tappa, dall’altro quella per la classifica generale, agitata ma congelata a causa di una caduta di Tadej Pogacar a 6 km dall’arrivo. Il gruppo dei big ha scelto il fair play, rallentando per consentire il rientro dello sloveno, che conserva il secondo posto in classifica.

La corsa è esplosa sin dal primo metro con l’attacco immediato di Abrahamsen, seguito da Schmid e Davide Ballerini (XDS Astana). A lungo i tre hanno lottato contro il gruppo e contro le continue accelerazioni nel plotone, dove tra gli altri si sono distinti Wout Van Aert, Quinn Simmons, Kevin Vauquelin e Fred Wright. Al km 74, si forma un drappello di cinque uomini in testa, mentre da dietro nuovi tentativi animano la tappa.

Tra i più attivi anche il leader della generale Ben Healy, che ha tentato un attacco a 65 km dal traguardo. La risposta non si è fatta attendere: Jonas Vingegaard ha reagito immediatamente, con Pogacar costretto a rientrare per non perdere terreno.

Sulla penultima salita, la Côte de Vieille-Toulouse, Schmid accelera e viene raggiunto da Abrahamsen. I due si avvantaggiano e riescono a mantenere circa 20-30″ di margine sugli inseguitori, mentre il gruppo dei favoriti resta a oltre 2 minuti. L’ultima salita, la ripidissima Côte de Pech David (800 m al 12,4%), accende la corsa: Van der Poel stacca tutti gli altri inseguitori e si lancia in solitaria all’inseguimento.

Ma la coppia al comando resiste. Lo sprint a due premia Abrahamsen, che regala alla Norvegia una vittoria di tappa al Tour de France cinque anni dopo quella di Alexander Kristoff. Una gioia immensa per lui, che solo un mese fa aveva rischiato di saltare la corsa a causa di una frattura alla clavicola.

Nel finale succede l’imprevisto: Tadej Pogacar tocca la ruota di Tobias Johannessen e finisce a terra. Lo sloveno si rialza subito, ma serve uno sforzo per rientrare. Con gesto di grande sportività, gli uomini di classifica rallentano e lo attendono, consentendogli di concludere la tappa nello stesso tempo dei rivali.

Così, Ben Healy resta in testa alla classifica generale, mantenendo 29 secondi su Pogacar e 1’29” su Remco Evenepoel. Invariata anche la posizione di Vingegaard, quarto a 1’46”, e di Jorgenson, quinto a 2’06”.

Ordine d’arrivo dell’11° tappa (Toulouse > Toulouse, 156,8 km):

  1. Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) – 3h15’56”
  2. Mauro Schmid (Jayco AlUla) – s.t.
  3. Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) – +7″
  4. Arnaud De Lie (Lotto) – +53″
  5. Wout van Aert (Visma | Lease a Bike) – +53″

Classifica generale dopo l’11ª tappa:

  1. Ben Healy (EF Education-EasyPost) – 41h01’13”
  2. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) – +29″
  3. Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) – +1’29”
  4. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) – +1’46”
  5. Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) – +2’06”