Raid israeliano su punto di distribuzione dell’acqua a Gaza: 6 bambini morti

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Un raid dell’aviazione israeliana ha colpito un punto di distribuzione d’acqua nel campo profughi di Nuseirat, a Gaza. Almeno sei bambini sono rimasti uccisi e diverse altre persone ferite mentre attendevano l’acqua.


L’attacco al punto di distribuzione dell’acqua

Nella mattinata del 13 luglio, un raid aereo israeliano ha colpito un punto di distribuzione dell’acqua situato nel campo profughi di Nuseirat, in Gaza centrale. La struttura era frequentata da civili in attesa di scorte idriche, elementi di vitale importanza per una popolazione già duramente provata dalla crisi umanitaria .


Bilancio delle vittime

Secondo il ministero della Salute palestinese:

  • 10 persone sono morte, tra cui 6 bambini.
  • 16 sono rimasti feriti, con diversi minori in condizioni critiche .

L’ospedale di Al‑Awda, vicino al campo, ha confermato che le vittime sono arrivate gravemente ferite subito dopo l’attacco .


Contesto dell’emergenza idrica

Gaza affronta una grave crisi idrica: infrastrutture danneggiate, rarefazione dei pozzi e distribuzione limitata dall’embargo. Solo una parte minima dell’acqua necessaria raggiunge i cittadini, molti dei quali dipendono interamente da punti come quello colpito . L’UNICEF ha denunciato che se il blocco ai carburanti non verrà risolto, i bambini potrebbero arrivare a morire di sete .


Reazioni internazionali e umanitarie

L’UNICEF ha definito “inconcepibile” la morte di famiglie in fila per acqua e aiuti. Catherine Russell ha chiesto un’indagine indipendente sul caso, ribadendo l’obbligo del diritto internazionale a proteggere i civili .

L’agenzia ha condannato anche la gestione della distribuzione da parte di Israel-supported GHF, sottolineando come la militarizzazione dei punti di raccolta renda l’accesso agli aiuti sempre più pericoloso.


Conseguenze e riflessioni

  • Il raid su uno spazio civile essenziale solleva gravissimi dubbi sul rispetto delle norme umanitarie.
  • Le famiglie in attesa di acqua si sono trasformate in vittime innocenti, aggravando una crisi già estrema.
  • Oltre ai morti, si aggiungono feriti e panoramiche sanitarie compromesse, con epidemie e malnutrizione in aumento .

L’attacco israeliano al punto di distribuzione dell’acqua a Nuseirat ha causato almeno sei bambini morti e numerosi feriti. Un colpo diretto contro una delle risorse essenziali per la sopravvivenza civile. Mentre l’accesso all’acqua inizia a diventare un privilegio per pochi, la comunità internazionale chiede trasparenza e rispetto delle leggi di guerra per proteggere i civili inermi.